16 giugno 2019
Aggiornato 00:30
Europee 2019

Di Maio: «Gilet gialli? No al dialogo con chi parla di armi e guerra civile»

Il leader dei 5 Stelle: «Per le Europee vogliamo far tornare di moda i diritti sociali. Il nostro obiettivo è far stare meglio i cittadini e tornare a credere nel sogno europeo»

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio ( ANSA )

ROMA - Nel prossimo parlamento europeo il M5s punta a creare un gruppo autonomo «che si propone di essere ago della bilancia» per «incidere sulle scelte fondamentali dei prossimi anni». Il gruppo avrà un manifesto condiviso, ma tutti i partiti che ne faranno parte presenteranno anche il loro programma. Lo ha detto Luigi Di Maio, presentando a Roma i primi alleati dei pentastellati.

Obiettivo far stare meglio i cittadini

«Vogliamo - ha aggiunto - far tornare di moda i diritti sociali. Il nostro obiettivo è far stare meglio i cittadini e tornare a credere nel sogno europeo. Il gruppo cercherà di far tornare a credere nel sogno europeo tutti i cittadini europei. Presenteremo un manifesto in dieci punti ma ogni componente del gruppo avrà anche un proprio programma e ognuno di noi ha le sue diversità, non siamo perfettamente d'accordo su ogni tema e infatti ci sarà voto libero nel gruppo ma sui principi ispiratori, su una Europa diversa, siamo in perfetta sintonia». Oltre al manifesto comune, ogni partito avrà il suo programma autonomo. «Il M5s - ha assicurato Di Maio - farà votare i suoi iscritti sia sul programma che sul manifesto. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini europei».

Contatti in corso, presto nuovi alleati

«Queste sono le prime quattro forze politiche con cui stiamo lavorando per la formazione del nuovo gruppo. Cinque forze hanno accolto la sfida ambiziosa e complessa di creare un nuovo gruppo, che ha bisogno di sette componenti. Abbiamo contatti con altre forze politiche che si uniranno presto a questo progetto». Lo ha detto Luigi Di Maio presentando i primi quattro alleati europei del M5s: Zivi Zid (Croazia), Kukiz'15 (Polonia), Liike Nyt (Finlandia), Akkel (Grecia). «È un passo importante per il M5s - ha aggiunto - importante per il Paese e il popolo europeo. Ci sono tante forze politiche che non si riconoscono nella destra e sinistra, che si riconoscono nella democrazia diretta e partecipata».

Interlocuzione con «gilet gialli» ma non con i violenti

«Oggi non ci sono esponenti dei gilet gialli, c'è una interlocuzione con questa realtà complessa. Non abbiamo intenzione di dialogare con quell'anima che parla di guerra civile e lotta armata. Ci sarà interlocuzione ma chi presenterà una lista dovrà credere nella democrazia per cambiare le cose».