23 febbraio 2019
Aggiornato 08:00
Politica & Banche

Renato Brunetta: «Difendere Bankitalia per difendere la credibilità dell'Italia»

Il Deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia: «Oltre all'attacco ai vertici c'è la folle proposta sulle riserve auree figlia dell'ignoranza, del populismo e della demagogia»

Renato Brunetta, Deputato di Forza Italia
Renato Brunetta, Deputato di Forza Italia ANSA

ROMA - «Difendere l'indipendenza della Banca d'Italia dai continui assalti del Governo significa difendere la credibilità del nostro intero sistema bancario e finanziario. Significa tutelare il risparmio dei cittadini e delle imprese. Significa, inoltre, garantire il buon funzionamento del sistema europeo delle banche centrali e, di riflesso, dell'euro». Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia.

L'oro depositato presso Bankitalia

«In questi giorni, purtroppo, è in atto un tentativo senza precedenti da parte dell'Esecutivo giallo-verde di screditare l'istituzione di via Nazionale, accusata di essere la causa della recente crisi del sistema bancario italiano, proponendo l'azzeramento dei suoi vertici, per sostituirli con persone che godano della simpatia di Lega e Movimento Cinque Stelle. A questo, si è aggiunta l'assurda richiesta, fatta dall'onorevole della Lega Claudio Borghi, di trasferire l'oro depositato presso Bankitalia al Governo, in maniera da poterlo usare per evitare l'aumento dell'IVA».

Ignoranza, populismo e demagogia

«Una proposta - aggiunge Brunetta - del tutto folle, figlia dell'ignoranza, del populismo e della demagogia che, purtroppo, stanno diventando la norma, piuttosto che l'eccezione e, fortunatamente, fermata sul nascere dall'intervento della Banca Centrale Europea (il buon Borghi si vada a leggere i Trattati che regolano i rapporti tra la Bce e le Banche centrali nazionali). I massimi esponenti di Lega e Cinque Stelle sembrano ignorare, o far finta di ignorare, che la Banca d'Italia fa parte del sistema europeo delle banche centrali (SEBC), al capo del quale c'è la Banca Centrale Europea, e che la Banca d'Italia svolge un ruolo fondamentale nella determinazione delle politiche monetarie dell'area euro, nonché una funzione di vigilanza sul sistema bancario dell'eurozona, partecipando attivamente alle riunioni con tutte le altre banche centrali nazionali. La sua indipendenza, così come quella di qualsiasi altra banca centrale, è un requisito previsto espressamente dal Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, all'art. 130, recepito dalla legislazione italiana con il DPR 15 febbraio 2016. Minare l'indipendenza della nostra Banca d'Italia significa mettere in pericolo la moneta unica e il sistema bancario europeo».

Gelmini: Lega-M5s vogliono nominare anche vertici Fmi e Bce?

«Salvini e Di Miao nascondono il disastro economico del Paese e le loro divisioni prendendosela con le istituzioni di garanzia come Banca d'Italia e Consob. Trovare un nemico comune e occupare tutte le poltrone: su questo si trovano d'accordissimo. Peraltro in Consob hanno appena indicato i nuovi vertici e le nomine del direttorio di Banca d'Italia non spettano al governo. Davanti ai risparmiatori truffati si sono uniti in un grande abbraccio: peccato che la norma in finanziaria per il fondo per i truffati l'abbiamo scritta, consapevolmente, con il timer dell'autodistruzione per poter attaccare la perfida Europa. Per usare l'espressione di Di Maio: dei risparmiatori non gliene frega nulla. Fra poco chiederanno anche di nominare i vertici delle agenzie di rating, del Fondo Monetario Internazionale, della Bce e magari anche dei sindacati. Non sono dilettanti allo sbaraglio: sono pericolosi». Lo afferma, in una nota, Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.