20 gennaio 2019
Aggiornato 03:00
Immigrazione

I 49 migranti sbarcano a Malta. Salvini pretende chiarimento di governo, stasera vertice

I 49 migranti bloccati da settimane sulle navi Sea Eye e Sea Watch sono arrivati nel porto maltese della Valletta, dopo l'accordo Ue

Migranti della Sea Watch sbarcano a Malta
Migranti della Sea Watch sbarcano a Malta ANSA

LA VALLETTA - I 49 migranti bloccati da settimane sulle navi Sea Eye e Sea Watch sono arrivati nel porto maltese della Valletta, dopo l’accordo raggiunto in seno all’Ue per permettere il loro sbarco. I migranti, fra cui un neonato e diversi bambini, sono stati trasportati alla Valletta dalla guardia costiera maltese. Il premier maltese Joseph Muscat aveva annunciato questa mattina che era stato raggiunto un accordo per lo sbarco, precisando che questo prevede il ricollocamento dei migranti in otto Paesi europei: Italia, Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo e Olanda.

Stasera vertice di maggioranza

La vicenda si conclude così dopo giorni di tira e molla, con Matteo Salvini che chiede un chiarimento di governo. Stasera si terrà un vertice di maggioranza per chiarire la vicenda, in cui senza dubbio Salvini ribadirà la sua posizione. «Io non cambio idea, non si molla. Stop ong, stop scafisti» ha scritto oggi su Twittter dopo il sondaggio di Sky Tg24 secondo cui il 63% dei partecipanti è contraria all’ospitalità in Italia dei migranti sbarcati a Malta mentre solo il 37% è a favore. «Bene - commenta Salvini - ma comunque non servono i sondaggi per capire che la grande maggioranza degli italiani è d’accordo con noi: si tratta di semplice buonsenso. O sbaglio?» E ancora: «In tantissimi state ancora twittando con #SalviniNonMollare. Fantastici, grazie! Ma, soprattutto, mi chiedo: quanto stanno rosicando a sinistra?».

La querelle Salvini-Conte

Proprio questa mattina il ministro Salvini aveva detto: «Altro che farne sbarcare altri o andarli a prendere con barconi e aerei, stiamo lavorando per rimandarne a casa un bel po’. Scafisti e terroristi: a casa!!!». Quello delle navi Sea Watch e Sea Eye - aveva affermato invece il premier Giuseppe Conte - è un «caso particolare ed eccezionale: avere donne e bambini da oltre due settimane in mare… stiamo sollecitando Malta perché li faccia sbarcare». Il premier ha spiegato che «il sistema Italia può supportare eccezionalmente poche donne e pochi bambini in Italia» con i mariti. «Non saranno quattro persone in più a fare la differenza».

Sea Watch ringrazia i sindaci italiani

Intanto, direttamente dalla nave Sea Watch arriva un ringraziamento speciale rivolto ai sindaci italiani «per aver offerto sostegno concreto» durante i 19 giorni in cui la sua nave Sea Watch 3 è stata costretta a rimanere in mare con a bordo 32 migranti salvati al largo della Libia, in attesa di ottenere il via libera allo sbarco, arrivato oggi da Malta. «In questi giorni difficili abbiamo sentito forte il sostegno della società civile - si legge sull’account Twitter dell’ong - ringraziamo infinitamente Mediterranea, i sindaci italiani». «Sono stati Napoli e Palermo e gli altri porti italiani, insieme alle associazioni degli skipper e alla flotta umanitaria di Mediterranea ad averci dato speranza in questi giorni sulle navi Sea Watch 3 e Professor Albrecht Penck (dell’ong Sea Eye, ndr), offrendoci soluzioni pratiche molto prima della Commissione europea», ha scritto l’ong.