27 novembre 2021
Aggiornato 13:30
Francia

Francia indignata per il sostegno di Di Maio ai gilet gialli: lui e Salvini tengano pulito a casa loro

Il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, ha dato una dura risposta alle affermazioni del vicepremier italiano

ROMA - Il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, ha dato una dura risposta alle affermazioni di ieri del vicepremier italiano Luigi Di Maio a sostegno del movimento dei gilet gialli contro il governo di Parigi. «Ogni governo ha la priorità di occuparsi del benessere e dell'avvenire dei suoi compatrioti. Penso che la priorità del governo italiano sia quella di occuparsi del benessere del popolo italiano: non penso che occuparsi dei gilet gialli abbia nulla a che fare con il benessere del popolo italiano», ha detto Loiseau a margine del Consiglio Affari europei oggi a Bruxelles. Con il ministro italiano degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, che partecipa al Consiglio «parleremo anche di questo, certamente», ha aggiunto Nathalie Loiseau. E conclude: «La Francia si guarda bene dal dare lezioni all'Italia. I signori Salvini e Di Maio imparino a tenere pulita casa loro».

Ue dalla parte di Macron

Una risposta stizzita quella del governo francese, tramite un tweet, ai messaggi di sostegno giunti ieri da esponenti del governo giallo-verde al movimento dei gilets jaunes in Francia. Sulle dichiarazioni dei due vicepremier italiani, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è intervenuta anche l'Ue: «Ho due cose da dire - ha risposto il primo portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, interpellato sulla questione nella conferenza stampa di metà giornata -. Primo, non commentiamo i commenti, specialmente quando arrivano da commentatori professionisti». Secondo, «il presidente Macron e le autorità francesi hanno tutta la nostra fiducia per l'attuazione del programma per il quale sono stati eletti».

Di Maio: «Quanta ipocrisia»

La controreplica di Di Maio non si è fatta attendere: «Forse Loiseau si dimentica di quando il suo presidente, Macron, parlando del nostro governo ci aveva paragonato alla lebbra: ‘Li vedete crescere come una lebbra, un po’ ovunque in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire. Quanta ipocrisia». Il popolo francese chiede il cambiamento e un maggiore ascolto delle loro esigenze, «non posso non condividere questi desideri, né penso di dire nulla di offensivo verso i cittadini francesi». E’ chiaro che qualcosa deve cambiare, continua Di Maio. Come ad esempio «è ora di smettere di impoverire l’Africa con politiche colonialiste, che causano ondate migratorie verso l’Europa e che l’Italia si è trovata più volte a dover affrontare da sola».