18 settembre 2019
Aggiornato 09:30

Francia indignata per il sostegno di Di Maio ai gilet gialli: lui e Salvini tengano pulito a casa loro

Il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, ha dato una dura risposta alle affermazioni del vicepremier italiano

Francia indignata per il sostegno di Di Maio ai gilet gialli: lui e Salvini tengano pulito a casa loro
Francia indignata per il sostegno di Di Maio ai gilet gialli: lui e Salvini tengano pulito a casa loro ANSA

ROMA - Il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, ha dato una dura risposta alle affermazioni di ieri del vicepremier italiano Luigi Di Maio a sostegno del movimento dei gilet gialli contro il governo di Parigi. «Ogni governo ha la priorità di occuparsi del benessere e dell'avvenire dei suoi compatrioti. Penso che la priorità del governo italiano sia quella di occuparsi del benessere del popolo italiano: non penso che occuparsi dei gilet gialli abbia nulla a che fare con il benessere del popolo italiano», ha detto Loiseau a margine del Consiglio Affari europei oggi a Bruxelles. Con il ministro italiano degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, che partecipa al Consiglio «parleremo anche di questo, certamente», ha aggiunto Nathalie Loiseau. E conclude: «La Francia si guarda bene dal dare lezioni all'Italia. I signori Salvini e Di Maio imparino a tenere pulita casa loro».

Ue dalla parte di Macron

Una risposta stizzita quella del governo francese, tramite un tweet, ai messaggi di sostegno giunti ieri da esponenti del governo giallo-verde al movimento dei gilets jaunes in Francia. Sulle dichiarazioni dei due vicepremier italiani, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è intervenuta anche l'Ue: «Ho due cose da dire - ha risposto il primo portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, interpellato sulla questione nella conferenza stampa di metà giornata -. Primo, non commentiamo i commenti, specialmente quando arrivano da commentatori professionisti». Secondo, «il presidente Macron e le autorità francesi hanno tutta la nostra fiducia per l'attuazione del programma per il quale sono stati eletti».

Di Maio: «Quanta ipocrisia»

La controreplica di Di Maio non si è fatta attendere: «Forse Loiseau si dimentica di quando il suo presidente, Macron, parlando del nostro governo ci aveva paragonato alla lebbra: ‘Li vedete crescere come una lebbra, un po’ ovunque in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire. Quanta ipocrisia». Il popolo francese chiede il cambiamento e un maggiore ascolto delle loro esigenze, «non posso non condividere questi desideri, né penso di dire nulla di offensivo verso i cittadini francesi». E’ chiaro che qualcosa deve cambiare, continua Di Maio. Come ad esempio «è ora di smettere di impoverire l’Africa con politiche colonialiste, che causano ondate migratorie verso l’Europa e che l’Italia si è trovata più volte a dover affrontare da sola».