21 agosto 2019
Aggiornato 22:00

Delrio: Salvini vuole immigrati «fantasmi» nelle città

Lo dice Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, in una intervista ad Avvenire: «Il decreto sicurezza è un salto nel buio. Legge incostituzionale ma non cambierà»

Graziano Delrio
Graziano Delrio ANSA

ROMA - «Un salto nel buio. Ecco che cos'è il decreto sicurezza. Solo un folle salto nel buio. Da percorsi controllati, monitorati, legali. A percorsi che fabbricano insicurezza e pericolo. E non lo dico ora, lo abbiamo denunciato in Parlamento con la massima forza». Lo dice Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, in una intervista ad Avvenire.

Immigrati «fantasmi»

«Gli immigrati - prosegue - non scompaiono, ma la mancata iscrizione all'anagrafe li trasforma in fantasmi. Fantasmi che continueranno a girare per le nostre città. Senza una dimora. Senza una prospettiva. Senza la possibilità di un qualsiasi controllo. E chi non ha speranze è più facile preda della criminalità. Sa che i migranti inseriti in un percorso di studio e di lavoro commettono meno crimini degli italiani?».

Salvini mette a rischio le città

«È giusto - sottolinea Delrio - che i sindaci avvertano il Viminale. Salvini sta mettendo a rischio le città. Solo per motivi elettorali. Un rappresentante delle istituzioni dovrebbe lavorare per creare coesione sociale, per garantire sicurezza. E invece il ministro dell'Interno orchestra questa sciagurata operazione di propaganda...Non mi faccio nessuna illusione. Il decreto sicurezza non cambierà nemmeno di una virgola. È il manifesto della destra. È la frusta agitata contro i migranti. E poi Conte non ha margini di mediazione perchè non ha nessun peso politico. Questo governo è andato avanti accettando, di volta in volta, le bandiere di Lega e di M5S. Sarà ancora così, sarà sempre così».

Legge incostituzionale

Questa legge «è profondamente incostituzionale. Lede i diritti. Discrimina. Non abbiamo nessun dubbio e aspettiamo un pronunciamento della Corte costituzionale. I sindaci si stanno solo occupando delle loro città. Non vogliono fabbricare pericolo. E stanno provando ad obbedendo a una legge superiore, alla Costituzione». Per Delrio non serve un intervento del Colle: «Il potere di stabilire se una legge è conforme o meno ai principi costituzionali da sempre è affidato alla Corte Costituzionale».