22 gennaio 2019
Aggiornato 08:00
Decreto sicurezza

De Magistris: «Salvini sta violando apertamente la Costituzione. Il traditore è lui, si dimetta»

«Crea emergenza sociale che serve alla propaganda leghista» attacca il sindaco di Napoli in una intervista al Manifesto. «M5s si faccia sentire, o Salvini è diventato padrone»

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris con sullo sfondo il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris con sullo sfondo il ministro dell'Interno Matteo Salvini ANSA

NAPOLI - «Matteo Salvini sta violando apertamente la Costituzione, sulla quale ha giurato, il traditore è lui e dovrebbe dimettersi. Le sue sono politiche disumane». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in una intervista al Manifesto. «Senza la residenza non puoi accedere ai servizi comunali, è come se perdessi ogni diritto, diventi un cittadino di serie B». E siccome la cancellazione è legata a una categoria precisa di persone, «discriminate in base al colore della pelle, si tratta evidentemente di un provvedimento razzista, particolarmente odioso». «Dire, come fa Salvini - prosegue De Magistris - che gli immigrati devono bussare alla porta e dire grazie significa usare un linguaggio indegno di un ministro».

Potenziamento dei Cas, «grandi contenitori di esseri umani senza servizi o strumenti di inclusione»

Il tema migranti viene scaricato sui sindaci, anche quando non hanno soldi: questa la tesi del primo cittadino di Napoli. Nella legge di bilancio varata il 31 dicembre si dà la facoltà ai comuni di aumentate le tasse, ma in molti municipi sono già al massimo, attacca. Così il governo «lucra politicamente sulla propaganda fatta sulla pelle dei migranti e i sindaci vengono lasciati da soli a gestire l'astio sociale, aizzato dall'esecutivo stesso ed esasperato dall'aumento delle imposte locali». Il dl sicurezza, poi, secondo De Magistris crea una bomba sociale con il ridimensionamento degli Sprar a favore dei Cas, «grandi contenitori di esseri umani» senza servizi o strumenti di inclusione. «Così si andrà a ingrossare la marginalità, spingendo le persone verso l'illegalità. Ed ecco creata l'emergenza sociale che serve alla propaganda leghista».

«Dissidente? No, applico la Costituzione»

De Magistris precisa che, a differenza di Salvini, lui non fa parte di un partito «che ha sottratto decine di milioni agli italiani, non vado ad abbracciare criminali durante le partite di calcio». Lui, spesso etichettato come disubbidiente o Masaniello, in realtà si sente di portare avanti un'amministrazione «assolutamente» fedele alla Costituzione. Ad esempio, ricorda di quando lui e i suoi si sono battuti nel 2013 contro il procedimento aperto per danno erariale perché avevano assunto 350 maestre, e la Corte dei Conti aveva dovuto dare loro ragione: a dimostrazione che il diritto all'istruzione viene prima delle regole di bilancio imposte ai comuni in predissesto. E ancora nel 2015 quando hanno registrato all'anagrafe Ruben, figlio di due donne nato a Barcellona. «Anche allora - ricorda - mi hanno denunciato, per falso e abuso d'ufficio, e poi abbiamo avuto ragione». E ribadisce che le leggi ordinarie le applicano solo se conformi al dettato costituzionale, «così mi hanno insegnato alla Federico II, l'università laica più antica d'Europa».

«M5s si faccia sentire, o Salvini è diventato padrone»

I sindaci - conclude De Magistris - applicano le leggi in modo costituzionalmente orientato. Poi ci sono strumenti per resistere come i ricorsi amministrativi, la Corte Costituzionale, i referendum. «Mi auguro che da alcune componenti più sensibili di questo governo si senta battere un colpo altrimenti significa che Salvini è diventato il padrone. Ma dovrebbero dire qualcosa anche pezzi dei 5S che non si riconoscono nella deriva leghista del Movimento. Mi auguro che la sindaca di Torino si schieri, che Roberto Fico intervenga, lui che è così diverso da Di Maio, assolutamente allineato con Salvini».