25 gennaio 2021
Aggiornato 12:00
L'intervista

Fracassi: «I governi avevano previsto la pandemia da anni. Ma non hanno fatto nulla»

Franco Fracassi racconta al DiariodelWeb.it la sua inchiesta «Protocollo contagio». Ovvero: «Come e perché avrebbero potuto proteggerci dalla pandemia e non l'hanno fatto»

Fracassi: «I governi avevano previsto la pandemia da anni. Ma non hanno fatto nulla»
Fracassi: «I governi avevano previsto la pandemia da anni. Ma non hanno fatto nulla» ANSA

Altro che tsunami imprevedibile: la pandemia del Covid-19 è un disastro annunciato, previsto con anni di anticipo dai governi di tutto il mondo. Che però, pur disponendo delle informazioni dettagliate, con tanto di possibili contromisure, non hanno protetto i loro cittadini. Forse perché da questa situazione globale ci sono enormi multinazionali, sempre le stesse, che hanno tratto e stanno traendo guadagni miliardari.

Questo è lo scenario inquietante dipinto nel libro «Protocollo contagio», di Franco Fracassi. Non un folle complottista, bensì un giornalista e scrittore che ha svolto un rigoroso lavoro di analisi su fonti tutte verificate dal registro europei dei web reporter Wrep.Eu e certificate con tecnologia blockchain. Il DiariodelWeb.it lo ha incontrato per farsi raccontare i risultati della sua inchiesta.

Franco Fracassi, su che basi lei sostiene che il coronavirus non sia stato un fulmine a ciel sereno, ma fosse stato previsto da tempo?
Non lo sostengo io, lo sostengono i principali governi del pianeta. Le informazioni su questo punto le ho tratte da documentazioni disponibili al pubblico, prodotte dagli Stati Uniti, dalla Francia, dalla Germania, dalla Russia, dalla Gran Bretagna, dalla Cina...

E cosa si legge in questi documenti?
Che, più o meno intorno alla fine del 2017, si sapeva già quasi tutto sul coronavirus, di cui il Sars-Cov2 è solo uno dei tanti ceppi. Compreso il fatto che si sarebbe diffuso di lì a poco. E i governi che ho citato hanno iniziato ad organizzarsi come fanno sempre: cioè raccogliendo informazioni su come sarebbe arrivata la pandemia, quando, e quali sarebbero state le conseguenze. Per farlo hanno impiegato enormi mezzi e una grande quantità di persone molto qualificate: nel caso degli Usa furono centinaia di migliaia, impegnate per oltre otto mesi.

Il risultato di queste ricerche?
Nei rapporti si legge non solo che la pandemia sarebbe partita dalla Cina, per la precisione da Wuhan, ma anche più o meno quando sarebbe arrivata, con tanto di dettagli precisi che anticipavano tutto ciò che sarebbe poi successo realmente in tutti i Paesi del mondo. Morti compresi.

Quindi non solo il Covid-19 era stato previsto, ma addirittura nei minimi particolari?
Esatto. I loro rapporti sembrano i giornali del giorno dopo: questa è la cosa più impressionante di tutte. È un po' come quando si legge le previsioni del tempo, che non solo anticipano che pioverà, ma addirittura in che punto esatto della città.

Eppure, nonostante questa mole di previsioni precisissime, con tanto di possibili piani di reazione, non è stata messa in campo alcuna contromisura concreta. Questo è quantomeno sorprendente.
Apparentemente inspiegabile. Sul motivo reale del comportamento dei governi non esistono prove. Ma ci sono dei fatti accertati.

Quelli che ha raccontato finora?
E non solo. È accertato anche che il laboratorio di Wuhan, all'avanguardia per lo studio dei coronavirus, era altamente insicuro. Ciò emerge dai rapporti inviati dagli ispettori statunitensi, per oltre due anni. Il laboratorio in questione, pur essendo localizzato nel centro della Cina, era francese, finanziato dall'Unione europea e dagli Stati Uniti e aveva al suo interno scienziati americani. In particolare un gruppo, guidato da un certo Baric della North Carolina University, che lavorava su esperimenti, i cosiddetti gain-of-function, definiti altamente pericolosi e totalmente non etici dall'Organizzazione mondiale della sanità. Vietati in buona parte del mondo, addirittura paragonati a quelli dei medici nazisti nei campi di concentramento.

Però! E di quali esperimenti si tratta?
In sostanza venivano presi dei batteri o dei virus e venivano trasformati geneticamente, intervenendo sul Dna, nella peggior versione di se stessi, per capire quali danni potessero creare. Di solito sono esperimenti che si svolgono in ambito militare, per creare armi potentissime, in maniera tale che i virus generati non siano riconoscibili come artefatti. Ma c'è anche una fondazione civile, la EcoHealth Alliance, che li svolge normalmente. Questa fondazione ha dietro di sé la Cia, tramite studi legali ad essa collegati, ma anche aziende farmaceutiche che producono soprattutto vaccini, e le tre più grandi società al mondo: BlackRock, Vanguard e State Street. Tre finanziarie di Wall Street che, in realtà, è come se fossero una sola, perché ciascuna è posseduta dall'altra e condividono gli stessi membri dei consigli di amministrazione. Messe insieme, sono più ricche degli Stati Uniti, della Cina, di tutta l'Europa messa insieme. Sono le entità più ricche del pianeta.

Queste società, dunque, stanno dietro alla fondazione che finanziava gli esperimenti di Wuhan, proprio su questo tipo di virus e in condizioni insicure. Questo è un dato di fatto. E immagino che siano le stesse che poi guadagnano da tutta questa situazione.
Più o meno sì. Sono gli stessi soggetti che controllano il 90% del mercato delle mascherine Ffp2 e Ffp3 al mondo. Sono quelli che controllano tutte le aziende che hanno annunciato i vaccini, da Pfizer a Glaxo. Ma non solo. Non dimentichiamo, infatti, che il coronavirus ci ha obbligati anche al più profondo e rapido cambiamento sociale nella storia dell'umanità: tutti abbiamo iniziato a lavorare, studiare, acquistare, a socializzare attraverso Internet.

E non mi dica che dietro all'industria digitale ci sono sempre le stesse società.
Tutti i computer, i cellulari, i tablet funzionano grazie a piccoli componenti, tutti basati su diciassette minerali, le terre rare. E le tre finanziarie che ho citato controllano l'estrazione e la trasformazione mondiale delle terre rare. È come se controllassero il passato, il presente e il futuro. E sono sempre le stesse.

Tutte queste coincidenze sono piuttosto inquietanti. Viene il dubbio che, pur avendo previsto tutto, non si sia intervenuti proprio perché queste società, che sono più potenti degli Stati stessi, potevano guadagnarci cifre enormi.
Non c'è nessuna prova, ma il dubbio esiste sicuramente. Quantomeno ora bisognerebbe spingere finalmente il mondo a cambiare registro, ad impedire queste mostruosità. Non so se loro siano gli untori, senz'altro sono quelli che ci guadagnano.

Nel peggiore dei casi hanno creato questa pandemia, nel migliore l'hanno quantomeno cavalcata.
Esattamente.

Quanto lei afferma è clamoroso, ma è tutto tratto da fonti certificate.
Sì. Nel libro io illustro informazioni che non sono segrete, ma ufficiali e pubblicamente consultabili, senza aggiungere alcuna dietrologia.