15 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

La promessa di Salvini: «Con me premier via vecchie accise benzina»

Il segretario del Carroccio: «Non vedo l'ora di mantenere i tanti impegni presi su tasse, burocrazia, pensioni, e immigrazione, senza miracoli»

MILANO - Il segretario della Lega, Matteo Salvini, se sarà premier toglierà le accise più datate sulla benzina. Lo ha promesso durante un appuntamemto elettorale nei pressi del mercato di via Ampere a Milano. «Non vedo l'ora di fare quel che stiamo promettendo. La benzina in Italia è la più cara d'Europa perché su ogni litro di benzina se ne va in tasse e accise un euro. L'impegno che ci prendiamo andando al governo è togliere alcune di queste accise, che risalgono addirittura alla guerra d'Etiopia, al Vajont e al terremoto nel Belice, al primo Consiglio dei ministri con Salvini presidente del Consiglio, perché sono ingiuste. Non possiamo pagare tasse per qualcosa accaduto 80 anni fa» ha ribadito l'esponente del Carroccio.

Non vedo l'ora di mantenere i tanti impegni presi
Si tratta comunque di una promessa che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha già bollato come «bufala», ma Salvini ha replicato: «Sì, va bene. Chi ha governato in questi anni? Chiedo agli italiani se stanno meglio adesso o prima. Se stanno meglio adesso tornino a votare Renzi, la Boldrini, la Bonino. Se vogliono un futuro migliore devono cambiare. Noi faremo l'esatto contrario di ciò che Renzi ha fatto negli ultimi anni». «Non vedo l'ora di mantenere i tanti impegni presi sulle tasse, sulla burocrazia, sulle pensioni, sull'immigrazione, senza miracoli. Saranno cinque anni di liberazione, gli italiani torneranno a essere i primi in Europa e non gli ultimi come anche oggi i dati sulla disoccupazione dicono. Questa continua a salire e continua a aumentare il precariato, non possiamo lasciare ai nostri figli un Paese insicuro e precario» ha concluso Salvini.