18 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Movimento 5 stelle

Di Maio: «De Luca si dimetta, è responsabile della Terra dei fuochi»

Il candidato premier del M5s: «Le minacce ai giornalisti sono assolutamente intollerabili e inconciliabili con il suo ruolo istituzionale»

ROMA - «Le minacce di De Luca sono assolutamente intollerabili e inconciliabili con il suo ruolo istituzionale». Così Luigi Di Maio su Twitter. Il candidato premier del M5S allega un link all'inchiesta di Fanpage si rifiuti in Campania e prosegu: «Cosa vuol far 'ringoiare'? La valigetta piena di soldi? Deve dimettersi immediatamente e mi aspetto che Renzi e Gentiloni prendano subito le distanze!». L'inchiesta di Fanpage sui rifiuti «scuote le fondamenta non soltanto della Campania ma di tutta l'Italia. I TG aprono con altre notizie, e non si rendono conto che milioni di italiani stanno seguendo con attenzione l'inchiesta». Lo scrive il candidato premier del Movimento cinque stelle sul blog delle stelle.

La mia è terra di dignità
«A breve uscirà la terza puntata e vedremo come avviene la corruzione, ancora una volta. Tutti sapevano ma nessuno mai prima d'ora aveva filmato lo squallore di coloro che ammazzano la propria terra e i propri figli. Mi accusano di usare la parola assassini, e cosa altro possono essere tutte le persone che condannano ad una morte lenta e dolorosa per tumore i miei concittadini? Cosa sono quelle persone che condannano a morte per tumore anche i bambini solo per arricchirsi?», domanda Di Maio. «Ma la mia è terra di dignità. Di cittadini coraggiosi che lottano con e per la Giustizia. Ieri leggevo di come i ragazzi di Fanpage quando hanno ordinato una pizza hanno ricevuto anche un biglietto unto di olio scritto a mano dalla pizzeria: un piccolo omaggio per tutto quello che state facendo per la questione dei rifiuti. Ecco, mentre la politica lottizza i telegiornali, cercando di coprire l'inchiesta, mentre Tommaso Cerno prova a screditare Fanpage per difendere De Luca (e ricordiamoci che Cerno, ex condirettore di Repubblica e direttore Espresso, è attualmente candidato PD) la gente normale, coloro che vanno a lavorare, prendono carta e penna e scrivono incoraggiamenti a chi prova a cambiare la società per davvero. Questo - prosegue l'esponente pentastellato - la politica non può e non potrà mai vedere: la gente normale, la dignità di coloro che lavorano e lottano ogni giorno per portare il pane a tavola. La gente che va avanti senza mai piegare la testa mentre gli altri, quelli bravi a fare 'gli eroi di carta' inquinano e giustificano». «Noi stiamo in mezzo alla gente, e tra i cittadini voglio rimanere. Al fianco dei giornalisti coraggiosi e non di quelli che devono inchinarsi ad un partito, al fianco dei medici che curano e provano a dare vita speranza ai malati di tumore, perché in Campania c'è il più alto tasso di morte per tumore tra gli uomini che nel resto d'Italia (fonte), al fianco dei giovani che cercano un lavoro e quelli che emigrano, perché la maggioranza è gente che ha dignità e non si arrende mai. La verità è semplice: non riusciranno a liberarsi di noi perché è difficile vincere con chi non si arrende mai!».