24 febbraio 2020
Aggiornato 14:30
Fratelli d'Italia

Meloni: «Su inciuci Berlusconi e Salvini non mi lasciano tranquilla»

La leader di Fdi: «Tornare alle urne con una nuova legge elettorale che si può fare in due giorni»

ROMA - «Questa assenza non mi lascia tranquilla». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commentando in una intervista a La Stampa la decisione di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini e dei candidati dei loro partiti di non firmare il patto anti incucio, che verrà invece sottoscritto oggi dai candidati della formazione di destra. «Berlusconi sostiene che tra alleati ci si deve fidare - ha detto Meloni - ma in questa legislatura abbiamo visto gravi fenomeni di trasformismo, decine e decine di cambi di casacca, governi sostenuti dal centrodestra o fatti insieme al centrosinistra. Me li sono sognati? Governi che hanno fatto gli interessi delle lobby e che hanno svenduto l'Italia. Allora la nostra iniziativa serve a fare chiarezza: Fratelli d'Italia non sosterrà mai governi con il Pd o con 5 Stelle. Non capisco la difficoltà a partecipare a questa iniziativa, tranne se non si ha in testa qualche piano B».

Tornare alle urne con una nuova legge elettorale che si può fare in due giorni
Se dalle urne non emergesse una maggioranza, Meloni ha ribadito che si dovrà «tornare alle urne con una nuova legge elettorale che si può fare in due giorni. Chi ha scritto questa legge che noi non abbiamo votato, sapeva che sarebbe stato molto difficile eleggere una maggioranza. Ora Berlusconi dice 'teniamoci Gentiloni per il tempo necessario ad approvare una nuova legge e poi si torni alle urne'. L'ultima volta che abbiamo aspettato di fare una nuova legge elettorale ci siamo tenuti Gentiloni quasi due anni». Quanto al candidato di Fdi a Napoli, Luciano Passariello, indagato per corruzione e traffico di rifiuti, Meloni ha ricordato che «noi siamo un partito molto rigido con i nostri candidati. Può capitare di avere una persona di cui non sapevi tutto o che ti tradisce. Abbiamo decine di migliaia di iscritti, centinaia di amministratori e dirigenti. Non ho avuto mai avuto il problema di allontanare qualcuno in maniera brusca. Nella vicenda specifica di Passariello, sto aspettando di avere tutti gli elementi necessari per prendere una decisione giusta. Ad oggi c'è una persona che lo chiama in causa. Detto questo, quando le accuse si riveleranno fondate, non avrò problemi a chiedergli un passo indietro, a prendere provvedimenti duri».