27 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Centrosinistra

Bonino si «salva» ma non molla: «Daremo battaglia a Rosatellum in tutte le sedi»

La vicenda della lista +Europa si chiude con un piccolo colpo di scena ma la leader radicale insiste: «La elegge elettorale è una trappola, un imbroglio»

ROMA - La vicenda della lista +Europa si chiude con un piccolo colpo di scena, la lista di Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e dei Radicali sarà presente alle elezioni grazie al Centro democratico di Bruno Tabacci. Il politico centrista è intervenuto alla conferenza stampa organizzata dai radicali per protestare contro le modalità di presentazione delle liste, che rischiavano di escludere la lista +Europa, mettendo a disposizione il simbolo di Centro democratico.

Daremo battaglia su Rosatellum
La legge elettorale, infatti, prevede l'obbligo di raccolta delle firme solo per chi non abbia già un gruppo parlamentare nel Parlamento uscente e il raccordo tra +Europa e Cd permette quindi di presentare la lista senza dover trovare 25mila firme autenticate entro il 29 gennaio. La procedura prevista dal Rosatellum per presentare una lista alle elezioni è «un imbroglio», una «trappola» e +Europa è pronta a dare battaglia. Lo ha detto Emma Bonino, durante una conferenza stampa insieme al segretario dei Radicali Riccardo Magi e a Benedetto Della Vedova. «Questa legge non può essere accettata così com'è. Le modalità della raccolta è un incubo». Si tratta di «una trappola, un imbroglio». «In Germania - ha precisato - bastano 200 firme per collegio e le firme non devono essere autenticate, in Francia non è richiesta alcuna firma, nel Regno unito bastano le firme di dieci elettori? Noi abbiamo questo semplificato processo».