13 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Fakenews

#Bastabufale, Boldrini e Fedeli alla riscossa con il decalogo anti-fake news

Il progetto è un vero e proprio decalogo contro le bufale ed è stato presentato oggi a Roma al liceo Visconti dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dal ministro Valeria Fedeli

ROMA - Un decalogo contro le bufale, una «cassetta degli attrezzi» per permettere agli studenti di difendersi dalle false notizie che circolano in Rete. Lo hanno presentato a Roma al liceo Visconti la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, dopo l'accordo dello scorso maggio a Montecitorio fra la Camera e il Ministero. «Quello che serve è che il paese si doti di questa consapevolezza, abbiamo bisogno che l'innovazione del digitale, che ha cambiato tutto, è una strordinaria innovazione - ha detto Valeria Fedeli - deve essere preso in carico da tutti i soggetti istituzionali, sociali, oltre che dalla scuola, perché questi sono modelli, che con le fake news, con le notizie false inquinano anche la democrazia di un paese, quindi anche risultati di relazioni ma anche di consenso. E' un tema di straordinaria attualità».

Il decalogo anti-fake di Boldrini e Fedeli
Il decalogo punta a contrastare uno dei rischi più frequenti durante la navigazione in Internet: quello di incappare in notizie non verificate o false, la cui circolazione può creare rischi per la società o diventare pericolosa per le persone. Un fenomeno che si può battere solo dando alle nuove generazioni gli strumenti per risalire alla fonte delle notizie e distinguere le informazioni corrette da quelle scorrette. Sono coinvolte le scuole secondarie di I e II grado, per un totale di oltre 4 milioni di studenti. Fra i partner del progetto ci sono la Rai, la Federazione degli editori (Fieg), Confindustria. Ma anche Facebook e Google. «Un utilizzo perverso del digitale arriva anche ad alterare la democrazia - ha detto Boldrini -. Sembrerebbe una cosa quasi impossibile invece sì perchè le fake news, le bufale non sono goliardate, sono azioni decise a tavolino e mirate ad un obiettivo specifico: usiamo i cittadini come pedine, manipoliamoli a scopo di interesse personale».