18 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Caso Orlandi

Caso Orlandi 34 anni dopo, il nuovo dossier-tsunami di Fittipaldi che travolge il Vaticano

Il giornalista svela i retroscena di un documento trovato in Vaticano. Ora si tratta di capire se sia vero o falso. Fittipaldi lo racconta in nuovo libro dal titolo 'Gli impostori'

ROMA - "Ho iniziato a cercare questo documento nel febbraio del 2017 dopo avere letto il libro di Francesca Chaouqui 'Nel Nome di Pietro'": inizia così la nuova inchiesta del giornalista de "L'Espresso" Emiliano Fittipaldi, che ne ha fatto un libro "Gli impostori", in libreria dal 22 settembre per Feltrinelli. Il documento, che si trovava nella cassaforte della prefettura vaticana e di cui il giornalista possiede una copia, è un resoconto di spesa di quasi 500 milioni di vecchie lire (483 milioni) che va dal gennaio 1983, cinque mesi prima che la 15enne Emanuela Orlandi sparisse, al luglio 1997 e riguarderebbe la gestione della vicenda della giovane cittadina vaticana. Il documento porta la data del 28 marzo 1998 ed è firmato dal cardinale Lorenzo Antonetti (morto nel 2013, ndr), all epoca dei fatti presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica (Apsa). Il resoconto è indirizzato ai cardinali Giovanni Battista Re e Jean Louis Tauran. Il Vaticano lo ha già definito "falso e ridicolo", mentre il fratello di Emanuela, Pietro, su Facebook si è detto ottimista, commentando: "Il muro sta cadendo".

Vero o falso?
Ma le domande a cui trovare una risposta restano molte, in primis, il resoconto di spesa è vero o falso? "Se è vero è un documento che fa tremare i polsi, se è falso è l'inizio di una nuova stagione di veleni. Vero o falso che sia secondo me dà inizio a una nuova stagione di fughe di documenti riservati, è un Vatileaks 3", afferma Fittipaldi in una conferenza stampa alla Feltrinelli a Roma. "Io mi auguro che se il documento fosse falso si trovino subito i responsabili di una macchinazione di questo tipo, perché è chiaro che questo è un documento che non va contro qualcuno in particolare, ma contro l'istituzione della Santa Sede, quindi se qualcuno all'interno della Santa Sede, ed è probabile che sia un interno visto l'accuratezza del documento, pubblica e fa uscire, fa girare all'interno della Santa Sede un documento del genere è un criminale e va fermato", aggiunge.

Emanuela morta nel 1997?
Il 1997 potrebbe essere stato l'anno di morte di Emanuela Orlandi? La ragazza avrebbe soggiornato a Londra, secondo il documento. Avrebbe avuto una vita, probabilmente sotto falso nome, all'estero. "Non bisogna assolutamente fare illazioni o ipotesi su una storia così delicata e soprattutto su un documento che ancora non sappiamo se è vero o falso, forse perché la ragazza è speciale e aveva dei segreti indicibili, questo non lo possiamo sapere, starei molto cauto, tutti noi, finché questa storia non avrà dei punti più fermi e più chiari", conclude.