Il video-editoriale

Prosciolti i dipendenti Lidl accusati di aver sequestrato 2 rom, perché Saviano non dice niente?

Era lo scorso mese di febbraio quando l'attenzione dell'informazione italiana fu catturata dall'episodio di due dipendenti della Lidl di Follonica, provincia di Grosseto, che rinchiusero in una gabbia per i rifiuti due donne rom che non si sa bene cosa stessero facendo nel retro del supermercato

ROMA - Era lo scorso mese di febbraio quando l'attenzione dell'informazione italiana fu catturata dall'episodio di due dipendenti della Lidl di Follonica, provincia di Grosseto, che rinchiusero in una gabbia per i rifiuti due donne rom che non si sa bene cosa stessero facendo nel retro del supermercato. I commessi ebbero anche la villania di filmarle mentre schiamazzavano e diffondere il video in rete. Subito il pensiero ben pensante si mosse contro di loro a mo' di folla inferocita, sotto i pesanti strali dello stesso Saviano i due furono accusati di razzismo e sequestro di persona.
L'azienda, più preoccupata del proprio fatturato che di difendere i propri lavoratori, li licenziò in tronco. Oggi, dopo sette mesi, il giudice ha dato ragione ai lavoratori, si trattò solo di uno scherzo, certo di pessimo gusto, ma gli scherzi non sono ancora illegali anche se a subirli sono delle persone di etnia nomade. Il sostituto procuratore incaricato delle indagini ha chiesto il proscioglimento degli imputati perchè il reato non esiste. Siamo contenti che dal punto di vista giudiziario la vicenda si sia conclusa positivamente, ci auguriamo che i due burloni maleducati non compiano più atti del genere e che l'esperienza gli serva ma nel frattempo ci domandiamo: perchè la notizia dell'assoluzione è passata sotto silenzio? Perchè Saviano non ha chiesto scusa ai due lavoratori? Perchè non abbiamo ancora avuto rassicurazioni dalla Lidl in merito alla loro riassunzione?