27 novembre 2020
Aggiornato 02:00
Fondamentale l'aiuto della geolocalizzazione

Hotel Rigopiano: 9 persone tratte in salvo, tra cui 4 bambini. 5 le vittime

Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di ricerca all'hotel Rigopiano a Farindola, in provincia di Pescara, travolto da una valanga di neve il 18 gennaio scorso

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FARINDOLA - Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di ricerca all'hotel Rigopiano a Farindola, in provincia di Pescara, travolto da una valanga di neve il 18 gennaio scorso. Nelle ultime ore le squadre dei soccorritori hanno portato in salvo quattro persone, due donne e due uomini, che si aggiungono alle cinque, tra cui quattro bambini, già recuperate. A cui vanno aggiunti i due superstiti che si trovavano all'esterno dell'albergo.

5 le vittime
Purtroppo è salito a cinque il bilancio delle vittime accertate: sono stati trovati e recuperati i corpi senza vita di un uomo e di due donne che si sommano alle altre due vittime già ritrovate. Le operazioni di ricerca si aggiungono alle operazioni di assistenza ai cittadini che si trovano nelle frazioni ancora non raggiungibili facilmente via terra.

Fondamentale la tecnologia che ha aiutato i soccorsi
Nella drammatica corsa contro il tempo per salvare le persone intrappolate dalla valanga hanno giocato un ruolo chiave anche le sofisticate tecnologie della polizia scientifica, mobilitata dal questore di Pescara. Sul posto sono giunte infatti le strumentazioni elettroniche abitualmente utilizzate per la geolocalizzazione dei cellulari che sono state posizionate nella mansarda dell'albergo per captare eventuali segnali provenienti da una lista di undici cellulari appartenenti ai dispersi. Le strumentazioni, che hanno saputo farsi strada nel buio, nel gelo e tra la neve, hanno consentito di individuare il punto preciso in cui scavare per trarre in salvo una persona ferita e restituire ai familiari i corpi di tre vittime.