19 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Movimento 5 stelle

Raggi: «E' un momento un po' complesso» e scoppia a piangere

Lacrime per la sindaca di Roma durante la tradizionale Messa di Natale per i meno abbienti, organizzata nell'Ostello della Caritas alla presenza del vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini, e di monsignor Enrico Feroci

ROMA – Lacrime per la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che non ha retto all'emozione durante la tradizionale Messa di Natale per i meno abbienti, organizzata nell'Ostello della Caritas. «E' un momento un po' complesso» si è giustificata la prima cittadina alla presenza del vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini, e di monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma.

Le indagini
Che il «momento» non sia dei migliori per Raggi è cosa più che nota, soprattutto dopo che la Procura capitolina ha acceso i fari sulla giunta romana pentastellata, indagando diverse figure di spicco vicino alla sindaca, come il suo ex braccio destro, Raffaele Marra oggi agli arresti, e l'assessore all'Ambiente Paola Muraro che si è dimessa dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia. La prima cittadina della Capitale però non è afflitta solo da questioni giudiziarie ma la sua amministrazione sembra incapace di organizzare anche le cose più semplici, come il concerto di Capodanno.

Niente concertone
Il tradizionale concertone che da 20 anni ha fatto danzare i romani all'ultimo dell'anno non si farà. L'inghippo è nato dalla disorganizzazione del Campidoglio, che ha pubblicato tardivamente il bando, a nove giorni dall'evento in programma, che peraltro era gratuito per il Comune e oneroso per il vincitore. Ai romani toccherà accontentarsi della Festa di Roma, come ha fatto sapere Raggi nel suo messaggio di auguri ai suoi concittadini pubblicato sul sito del Comune: «Per chi vorrà festeggiare l’arrivo del nuovo anno in piazza abbiamo presentato un unico grande evento che partirà alle 22,30 del 31 dicembre, al Circo Massimo, e si concluderà la sera di Capodanno. Con '1 gennaio 2017 – La Festa di Roma' – ha scritto - aspetteremo l’alba e fino a sera ci ritroveremo per una festa lunga un giorno tra storia, contemporaneità e comunità, con uno straordinario programma di eventi che andrà in scena su 4 ponti di Roma e su un chilometro di lungotevere che diventerà una grande piazza, con istallazioni, giochi di luci, concerti, laboratori per bambini, performance teatrali, letture, cinema, musica e ballo».

Non si salva nemmeno l'albero di Natale
La prima cittadina ha deluso i romani anche su una cosa semplice semplice, come l'albero di Natale. Quello comparso a Piazza Venezia è stato giudicato dai più veramente brutto, tanto che il Comune è dovuto intervenire con un'operazione di make up per abbellirne gli addobbi. Dalla giunta è arrivata la giustificazione: «Abbiamo risparmiato. L’albero è stato regalato alla città di Roma che ha dovuto soltanto sostenere i costi del trasporto e dell’installazione» pari a 15mila euro. Costi che in altre città, come Torino o Milano sono stati sostenuti integralmente dagli sponsor.