6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Dopo l'uccisione del killer di Berlino

Morte Amri, Questore De Iesu: era una scheggia impazzita

Il Questore di Milano Antonio De Iesu ha fatto il punto sulla cattura e l'uccisione di Anis Amri, ritenuto l'attentatore di Berlino

MILANO - Come ha fatto Anis Amri, l'attentatore di Berlino ad arrivare a Sesto San Giovanni e soprattutto perché è arrivato nel comune nell'hinterland milanese dopo essere fuggito a una caccia all'uomo europea. «E' tutto materia di indagine» ha dichiarato il Questore di Milano Antonio De Iesu secondo cui Amri era «una scheggia impazzita e se fosse stato lasciato libero di portare avanti sua latitanza non si esclude che avrebbe potuto fare altri attentati».

Cosa ha detto Amri
«Il fatto che abbia urlato Allah Akbar è una cosa che è uscita fuori da fonti giornalistiche, ma a noi non risulta però ha insultato gli agenti dicendo "poliziotti bastardi». Il Vicequestore di Milano Roberto Guida ha riscostruito le fasi della sparatoria tra Anis Amri e gli agenti che lo stavano controllando.

Cosa è accaduto
«Il capo pattuglia è stato raggiunto da questo colpo di pistola alla spalla destra e benché ferito è riuscito a estrarre l'arma e ad esplodere un colpo. Lo straniero ha tentato di nascondersi dietro la macchina per poter colpire nuovamente gli agenti magari in maniera definitiva, l'altro agente ha fatto il giro della macchina e ha prontamente risposto al fuoco colpendo mortalmente lo straniero». La pistola, una calibro 22 di produzione tedesca, trovata in suo possesso con cui ha fatto fuoco, probabilmente è la stessa usata anche a Berlino.