29 settembre 2020
Aggiornato 13:30
21 sospesi nella Asl di Avellino

Furbetti del cartellino: timbravano ma erano assenti

Dirigenti, medici e impiegati incastrati grazie alle telecamere. Uno di loro tenta addirittura di staccare telecamera nascosta.

ROMA - E' successo ancora, stavolta ad Avellino: dirigenti, medici e impiegati incastrati grazie alle telecamere mentre timbravano il cartellino e si allontanavano dal posto di servizio ripetutamente facendo rientro alle volte solo dopo diverse ore. Per questo sono stati sospesi per «truffa» 21 dipendenti dell'azienda sanitaria locale di Avellino, come annuncia la locale polizia di Stato.

Via dall'ufficio anche per ore
Questi furbetti del cartellino appartengono a quasi tutte le categorie professionali, quindi funzioni amministrative, mediche e paramediche. Secondo le indagini, gli indagati si assentavano in maniera ingiustificata dall'ufficio, allontanandosi dal posto di lavoro anche a bordo delle proprie auto per recarsi in altri luoghi, spesso grazie alla condotta di altri colleghi che timbravano i cartellini anche per gli assenti.

La guardia giurata col cacciavite
Durante le indagini effettuate anche con videocamere nascoste gli investigatori hanno rilevato il comportamento di una guardia giurata predisposta alla vigilanza interna, che con un cacciavite tenta di rimuovere una delle microcamere nascoste.