23 gennaio 2019
Aggiornato 09:30
Manovra approvata alla Camera

Salvini: «Gli italiani non hanno nostalgia di Monti, Renzi e Fornero»

Il vicepremier e Ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Rimessi nelle tasche degli Italiani più di 20 miliardi di euro»

Mario Monti
Mario Monti ANSA

ROMA - «Ridicole le opposizioni che contestano una manovra economica che rimette nelle tasche degli Italiani più di 20 miliardi di euro. Gli Italiani non hanno nostalgia di Monti, Renzi e Fornero, avanti tutta!». Lo dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Ridicolo e inspiegabile atteggiamento Forza Italia

«Penosa ma comprensibile la violenza del Pd, mentre è ridicolo e inspiegabile l'atteggiamento di Forza Italia per una manovra economica che, a differenza di quella che lo stesso Berlusconi votò quando governò con Monti e Fornero, inizia a smontare la stessa legge Fornero e restituisce diritti, dignità e soldi a lavoratori, imprenditori, disabili e a tutti gli Italiani in generale». Lo dichiarano in una nota i capigruppo della Lega al Senato ed alla Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.

Pittoni: Nessun taglio fondi per la scuola

«Non c'è alcun taglio di 4 miliardi all'istruzione e soprattutto nessuna sforbiciata alle spese per i docenti di sostegno. In particolare, i docenti di sostegno si dividono tra quelli di ruolo e quelli aggiuntivi, nominati ogni anno in deroga per garantire il diritto all'istruzione di tutti gli alunni con disabilità. Lo stipendio dei docenti in deroga, da questo esercizio, viene iscritto in bilancio, per convenzione contabile, solo per un anno - di qui l'apparente taglio - e non sul triennio. Naturalmente lo stanziamento sarà rinnovato ogni anno. La legge di Bilancio all'esame della Camera non prevede dunque tagli, bensì nuovi stanziamenti per la scuola. Fra questi, 2.000 docenti in più nella scuola primaria, 400 in più per i licei musicali, 290 educatori in più nei convitti e negli educandati, quasi 300 milioni in più in due anni per il funzionamento delle scuole». Lo dichiara in una nota Mario Pittoni, senatore della Lega, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama.