22 marzo 2019
Aggiornato 14:30
Giustizia

Padoan al centro di un ciclone politico: ha preso finanziamenti illeciti?

Un incontro elettorale sarebbe avvenuto col contributo di Antonio Moretti, poi arrestato per associazione a delinquere finalizzata all'autoriciclaggio

L'ex ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan
L'ex ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan

ROMA - Cosa unisce l'ex ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan, l'imprenditore vicino al Giglio Magico Antonio Moretti, la banca Monte Paschi Siena, il Pd e le elezioni? Forse alcuni finanziamenti illeciti. La Guardia di Finanza sta passando al setaccio i tabulati telefonici di Padoan per capire se - questa l'ipotesi - abbia usufruito di un finanziamento illecito da parte di Moretti, agli arresti domiciliari dal 26 novembre con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’autoriciclaggio. Nel mirino dei finanzieri c'è in particolare un evento elettorale che si è tenuto a Foiano della Chiana il 22 febbraio scorso, per Padoan candidato alle ultime elezioni nel collegio di Siena nelle liste del Pd. Secondo gli investigatori, in quell’occasione sarebbe stato proprio Moretti, l’imprenditore amico del Giglio Magico, a pagare il catering della serata. Per il momento né Moretti né Padoan risultano indagati. Ma è proprio intorno a loro che ruota l’indagine.

Il Giglio Magico colpisce ancora - Il Giglio Magico, proprio lui, anche ribattezzato «quelli di Firenze», amici di Matteo Renzi giunti da Palazzo Vecchio a Firenze dritti dritti nelle stanze del potere di Palazzo Chigi per esportare un nuovo concetto di democrazia, e di politica. Frizzante, potremmo dire. Un concetto che alcuni giornalisti avevano persino definito «geopolitico» ancor prima che strettamente municipale. Degno successore della Corte di Arcore di mister B., del «tortellino magico», del cerchio magico di Bossi per citare solo i più recenti: dai fedelissimi Luca Lotti, Maria Elena Boschi e Francesco Bonifazi in giù. «Una generazione di consiglieri comunali, assessori, politici di provincia che si sono trovati dentro il Palazzo dopo aver assaltato e sconfitto la vecchia dirigenza» scrisse nell'aprile 2015 Il Foglio. «Trenta-quarantenni che costituiscono la componente meno moderata della loro generazione, perché l'altra, quella dei girondini alla Enrico Letta, stava lì ad aspettare».

Moretti, la moglie Santarelli e l'ispezione della Gdf - Nella sua informativa la Guardia di Finanza sottolinea il «presunto avvicinamento» di Moretti, direttamente o per tramite della sua compagna Paola Santarelli, ad alcuni esponenti di istituzioni pubbliche. Tra questi, proprio Padoan e l'ex sindaco di Arezzo e all’epoca membro laico del Csm l’avvocato Giuseppe Fanfani. Nel marzo scorso, secondo l’accusa, Moretti avrebbe cercato di carpire notizie riservate sull’ispezione della Gdf che si era ritrovato in casa. E' il 15 maggio, ore 19, quando i finanzieri intercettano Moretti che parla con un suo collaboratore «del controllo della GdF». Alle 21 l’imprenditore telefona alla compagna e le chiede se «quella persona gli ha fatto sapere qualcosa». Santarelli risponde: «L’ho chiamata, gliel’ho ridetto, lei poi mi ha detto che pensava fosse arrivata una risposta invece non era arrivata ma… cioè uno dice scusa com’è… cioè che la risposta non arriva a me, va be’ lasciamo perdere ha detto mi interesso subito e ti faccio sapere (seguono parole incomprensibili) domani il marito fa una lectio magitralis in un posto universitario…». «Il ‘marito’ cui fanno riferimento nella conversazione - annota la Gdf - dovrebbe identificarsi in Pier Carlo Padoan».

I presunti legami - Gli investigatori hanno scoperto poi che, sempre a marzo, la sua compagna, Paola Santarelli, aveva ricevuto una telefonata dall’utenza di Padoan, che come riporta Il Fatto Quotidiano, in quel momento era il ministro da cui dipendeva la Gdf. Il contenuto della conversazione tra la Santarelli e l’utenza di Padoan non è noto perché la telefonata non è stata intercettata. Ciò che si sa è che i contatti non erano frequenti, come dimostrerebbero gli atti della Gdf secondo cui da gennaio a maggio 2018 tra i due ci sarebbero stati solo due scambi di sms, uno dei quali in occasione del compleanno di Padoan. I finanzieri hanno constatato che l’ex ministro e sua moglie Maria Grazia Reitano erano «amici» e «vicini di casa» di Paola Santarelli.

Quali rapporti tra Padoan, Moretti e Mps? - La Procura di Arezzo ha verificato l’assenza di pressioni sull’inchiesta. Ma quello che vuole cercare di capire è quali siano stati i reali rapporti tra Moretti e Padoan. Secondo gli investigatori, dall’ascolto delle conversazioni telefoniche intercettate, emerge che Moretti avrebbe sostenuto, anche tramite i vertici di Monte Paschi Siena, la campagna elettorale di Padoan nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Il coinvolgimento di Mps non riguarda finanziamenti in denaro, ma ricerca di voti per Padoan all’interno della potentissima banca senese. Sempre secondo gli inquirenti Moretti avrebbe regalato, per Pasqua, alla famiglia Padoan un uovo di cioccolato da ben 6 chili. Il 24 marzo, proprio nei giorni in cui secondo l’accusa Moretti cercava notizie sulle ispezioni della Gdf, lo stesso imprenditore avrebbe «partecipato a una cena presso l’abitazione di Santarelli con la presenza dei coniugi Padoan».