18 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

Spendiamo più per un migrante che per un pensionato (italiano): la denuncia di Giorgia Meloni

La leader di Fratelli d'Italia contro la bocciatura della sua proposta di introdurre una sorta di «pareggio di spesa» tra migranti e pensionati italiani

Giorgia Meloni alla Camera contro il Global Compact. 21 Novembre 2018
Giorgia Meloni alla Camera contro il Global Compact. 21 Novembre 2018 (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA - La proposta di Fratelli d'Italia era «un principio di buon senso»: introdurre una sorta di «pareggio di spesa» tra migranti e pensionati italiani. L'emendamento portato avanti fino alla bocciatura da Giorgia Meloni prevedeva un limite di spesa giornaliero per ogni migrante accolto (i famosi 35 euro). Tutto partiva da un calcolo: la pensione sociale mensile è di 480 euro. Al giorno fanno circa 16 euro. Oggi, per l'accoglienza di un singolo migrante, si spendono 37,5 euro al giorno. Non è la prima volta che un simile principio viene respinto: «Era già accaduto con i precedenti di sinistra» denuncia la leader di Fratelli d'Italia. E ora lo stop è avvenuto «con il governo Lega-M5s».

La denuncia di Giorgia Meloni
La maggioranza di governo - Movimento 5 Stelle e Lega - ha bocciato l'emendamento di Fratelli d'Italia per introdurre nel nostro ordinamento «un principio sacrosanto: in nessun caso lo Stato italiano può spendere per un immigrato richiedente asilo più di quanto spenda per un pensionato sociale italiano». Questo vuol dire che se si spendono per un pensionato sociale 480 euro al mese, e dunque circa 16 euro al giorno, «non si capisce perché debba spendere 37,5 euro al giorno per ogni immigrato che arriva in Italia»

«Difficile aiutare se ogni proposta viene bocciata»
Giorgia Meloni se la prende soprattutto con Matteo Salvini: «Questo principio era già stato già bocciato dalla sinistra con il precedente governo e che viene respinto di nuovo da questa maggioranza». Stavolta «rimango francamente un po' sorpresa: è difficile provare a dare una mano quando tutto quello che proponi, anche iniziative di assoluto buon senso, viene bocciato».