20 ottobre 2019
Aggiornato 23:30

Meno sbarchi, meno morti: i numeri promuovono la linea Salvini

Crollano da 212 a 23 i cadaveri recuperati sulla rotta verso l'Italia. Anche le cifre del ministero dell'Interno confermano le politiche del governo Conte

Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini durante la trasmissione Rai Nemo
Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini durante la trasmissione Rai Nemo ANSA

ROMA – Nella porzione di Mar Mediterraneo di competenza italiana i cadaveri di migranti recuperati sono 212 nel 2017 e 23 nel 2018 (nella statistica sono considerati considerati anche i due corpi rinvenuti l'altro giorno al largo dell'isola di Sant'Antioco in Sardegna). I dispersi da gennaio a novembre 2017 (dati dell'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni unite sui rifugiati) risultano 3.111, di cui 2.872 nel Mediterraneo centrale. Nello stesso periodo del 2018 la stima è di 1.987 di cui 1.252 nel Mediterraneo centrale.

Le considerazioni del Viminale
Attenzione però, precisano dal ministero dell'Interno, perché i dati dei dispersi non sono completamente verificabili, in quanto si tratta di stime basate anche su informazioni raccolte da operatori, testimoni e volontari e che possono presentare margini di errore o imprecisioni di varia natura. In questo caso non è stato considerato il gruppo che risulta essere disperso dopo aver tentato di raggiungere la Sardegna: alcuni testimoni parlano di almeno otto persone a bordo, oltre ai due corpi recuperati in mare.

A Cagliari proseguono le ricerche
Senza sosta sono andate avanti le ricerche del piccolo gruppo di migranti dispersi nelle acque del Canale di Sardegna, quasi certamente annegati venerdì pomeriggio a poca distanza dall'Isola del Toro, a sud dell'Isola di Sant'Antioco, nel Sulcis. Allo stato sono impegnati due pattugliatori della Guardia di Finanza ed una motovedetta della Guardia Costiera, con un aereo del sistema Frontex. La procura di Cagliari ha aperto un'inchiesta sull'episodio, sentendo nuovamente a «sommarie informazioni» i tre superstiti, che sono stati trasferiti al Cpa di Monastir (Ca). Si indaga per l'ipotesi di reato di naufragio. Segnalazione è stata inviata anche alle navi mercantili e ai pescherecci in transito. Le pattuglie di carabinieri e polizia a terra perlustrano la costa, nella speranza che qualcuno dei dispersi possa essere riuscito ad arrivare a nuoto sulla terraferma, ma al momento non c'è nessuna traccia.