18 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Show di Salvini da Costanzo: tra Di Maio, Briatore e... Vasco Rossi

Ospite dello storico programma, il vicepremier non si sottrae alle domande. E canta perfino Albachiara, facendo arrabbiare il rocker (ma era una bufala)

ROMA – Una raffica di domande, non solo dal conduttore ma anche dal pubblico di studenti liceali e di giovani militanti della Lega, e perfino un'esibizione canora. Si è trasformata in uno show la prima apparizione di Matteo Salvini nello storico programma di Maurizio Costanzo: il ministro dell'Interno non si è tirato indietro nemmeno quando Rudy Zerbi lo ha scherzosamente sfidato a cantare Albachiara, cavallo di battaglia del suo cantante preferito, Vasco Rossi. Negli studi Voxon, dove si registra il programma, sono partite risate e applausi. Qualche ora dopo si è diffusa la voce che il rocker di Zocca si fosse irritato per la performance: «Sono sbalordito e molto incazzato che un fascista come Salvini si sia messo cantare la mia Albachiara», si leggeva nella presunta email al vetriolo circolata sul web. Ma si trattava solo di «una bufala», come ha prontamente rivelato la portavoce di Vasco, Tania Sachs.

Antidroga nelle classi
Canzoni a parte, la puntata in stile Uno contro tutti che ha visto protagonista il vicepremier ha toccato molti temi, tra i più caldi dell'attualità politica di questi giorni. Compreso il suo rapporto con l'alleato di governo Luigi Di Maio, con il quale non sono mancate le tensioni nel recente passato. Salvini, dal canto suo, ha rassicurato sulla tenuta del patto di maggioranza: «Non ci facciamo i selfie insieme di certo, non andiamo a ballare insieme, ma abbiamo buoni rapporti – ha ribadito il leader della Lega – È onesto e coerente. E se non fossimo al governo in due non sarei riuscito a fare nulla». Uno degli studenti lo ha stuzzicato sul tema degli stupefacenti e delle misure di contrasto nelle scuole: «Chi spaccia droga per me è alla pari di un assassino – ha tuonato il ministro – Se io trovo, con le telecamere, coi cani o con l'aiuto degli insegnanti qualcuno che spaccia fuori da una scuola, se riesco a beccarlo, ho l'obiettivo di buttarlo in galera e gettare via la chiave, bisogna inasprire le pene. La droga è un enorme problema, ci sono 13enni che si spaccano di pasticche. Certo, se becchi lo stesso spacciatore di fronte alla scuola il giorno dopo averlo già fermato allora al poliziotto cadono le braccia».

Scambio di complimenti con Briatore
Tra i vari ospiti insieme a lui sul palco, poi, Salvini ha mostrato particolare feeling con Flavio Briatore, che non ha mancato di esprimere il suo personale endorsement nei confronti del titolare del Viminale: «Abbiamo un ministro che per la prima volta fa le cose. Lui è il primo che una volta arrivato lì si è messo a fare le cose», ha affermato l'imprenditore piemontese, che in cambio si è meritato un invito a impegnarsi in politica, con l'obiettivo di dare una mano al turismo, «uno dei tesori italiani meno sfruttati», secondo Salvini. Briatore ha cortesemente declinato (perché «c'è troppa burocrazia»), ma ha contraccambiato invitando il leghista al suo Billionaire in Sardegna. «Vado al mare a Milano Marittima solo perché me lo chiede mio figlio, ma a me piace la montagna», ha sorriso il vicepresidente del Consiglio. E l'ex manager di Formula 1 gli ha ribattuto con un'ultima frecciatina divertita: «Non ci vieni perché sei ancora un po' provinciale...».