18 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Prescrizione, la rivolta di Pd e Forza Italia che occupa i banchi: «Nessuna votazione, è un falso»

Hanno votato a favore solo M5s e Lega. E le opposizioni denunciano: «Votazione non valida»

ROMA - Le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera hanno approvato l'ampliamento della materia del ddl anticorruzione. La riforma della prescrizione, quindi, sarà inserita nel provvedimento. Hanno votato a favore solo le forze di maggioranza, M5s e Lega, mentre hanno votato contro tutte le opposizioni, che hanno duramente protestato durante la seduta delle Commissioni. Non solo: le opposizioni - come ad esempio il Dem Stefano Ceccanti - denunciano che la votazione non è valida. Anche il segretario della Prima Commissione, Marco Di Maio del Pd, ha spiegato in Aula: «Da segretario non mi è stato permesso di verificare alcunché. Non posso dire che si sia svolta una votazione, da segretario non sarei in grado di mettere a verbale alcunché. Non è possibile definire una votazione quello che è avvenuto in Commissione. Non sono in grado di certificare che si sia svolta una votazione». Anche la forzista Giusi Bartolozzi ha denunciato nell'Aula della Camera che «quella in Commissione non è stata una votazione, è stato un falso, perché non era possibile vedere le mani alzate dei commissari che avrebbero votato a favore». I forzisti sono persino arrivati ad occupare i banchi.

Come e quando
Il Guardasigilli Alfonso Bonafede intanto cerca di mostrare unità e sicurezza al termine del vertice a Palazzo Chigi. "Rimane lo stop dopo la sentenza di primo grado per tutti i reati, come avevamo detto. La riforma prevede l'interruzione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado» ha spiegato ai giornalisti. La riforma della prescrizione dunque finisce nel tanto discusso ddl anticorruzione, «rimarrà nel ddl anticorruzione e andrà in Aula la prossima settimana». L'approvazione di questa norma, ha commentato il ministro, è il primo passo di una «riforma epocale» sul processo penale perché «siamo tutti d'accordo sul fatto che i cittadini hanno bisogno di un processo breve, con tempi veloci e certi». L'obiettivo è fare in modo che il processo sia breve e che entri in vigore entro il prossimo anno. «La norma sulla prescrizione, approvata adesso, entrerà in vigore insieme alla riforma del processo penale»«Non verrà scritto - ha precisato - che la prescrizione entra in vigore se si fa la riforma del processo penale, la norma entra in vigore un anno dopo l'approvazione dell'anticorruzione e contemporaneamente ci sarà la legge delega in cui si dà al governo meno di un anno per poterla approvare».

Bonafede: «Battaglia storica»
Bonafede ha ricordato anche che quella sulla giustizia «è una battaglia storica del M5s che noi portiamo avanti con orgoglio perché abbiamo sempre parlato di onestà, legalità, lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e oggi scriviamo un'altra pagina storica in questa battaglia». A chi gli chiede se la prescrizione fosse necessaria per evitare una crisi di governo, Bonafede ha risposto che «tutto ciò che è scritto nel contratto è necessario e noi lo stiamo realizzando». Gioisce anche il leader M5s Luigi Di Maio: «Ottime notizie. Basta impuniti. La norma sulla prescrizione sarà nel disegno di legge anticorruzione. Ed entro l'anno prossimo faremo anche una riforma del processo penale. Processi brevi e con tempi certi. Finalmente le cose cambiano davvero» scrive su Facebook il vicepremier.