18 dicembre 2018
Aggiornato 22:00

Anticorruzione, nella notte lo stop della commissione all'emendamento «salva-ladri». Pd: maggioranza autoritaria

Via libera nella notte in commissione Giustizia al Senato al ddl anticorruzione. Tutti respinti gli emendamenti, tranne uno

L'aula del Senato
L'aula del Senato (ANSA)

ROMA - Via libera nella notte in commissione Giustizia al Senato al ddl anticorruzione. Poco dopo la mezzanotte è stato votato il mandato ai relatori M5s Angela Anna Bruna Piarulli e Alessandra Riccardi, a riferire in aula il 13 dicembre. Gli emendamenti, oltre 200, sono stati tutti respinti col parere contrario di governo e relatori, tranne quello a prima firma del capogruppo 5 stelle Stefano Patuanelli che sopprimeva la norma 'Vitiello' introdotta alla Camera con il voto segreto. «Rimettiamo le cose giuste al posto giusto. L'emendamento al Ddl Spazzacorrotti che cancella la modifica passata alla Camera a scrutinio segreto è stato approvato in commissione al Senato» affermano Piarulli e Riccardi. Quella norma era inaccettabile per il Movimento 5 Stelle: «Uno sconto a chi commette il reato di peculato. Andiamo avanti nell'iter ed entro il 14 dicembre approviamo questo disegno di legge e lo rimandiamo alla Camera per la sua approvazione definitiva. La prima vera legge anticorruzione in Italia è ormai vicina».

17 dicembre
Il ddl dovrebbe essere approvato in via definitiva entro l'anno dunque, come stabilito in un vertice tra Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giuseppe Conte all'indomani dell«incidente' in aula alla Camera sulla norma sul peculato. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha già fissato il 17 dicembre come data per l'approdo in aula del provvedimento. Di Maio esulta: «Dai nostri in commissione giustizia al Senato per una notturna su Anticorruzione mi arriva una grande notizia: approvato l'emendamento più importante per punire chi ruba soldi pubblici, quello sul peculato. Avevamo detto che quella norma sarebbe stata cancellata e così è stato».

Pd: «Maggioranza autoritaria che umilia il Parlamento»
Insorge invece il Pd, che parla di «spettacolo indegno»: «Sul disegno di legge si è consumato questa notte nella Commissione Giustizia del Senato uno spettacolo indegno da parte della maggioranza Lega-M5s» attaccano i senatori Giuseppe Cucca, capogruppo Pd nella Commissione Giustizia, Monica Cirinnà, Valeria Valente e Franco Mirabelli. Il testo è destinato a tornare alla Camera, «visto che hanno dovuto recuperare uno scivolone e tornare a rafforzare la norma anti peculato, che era stata indebolita dalla stessa maggioranza a Montecitorio». Nonostante questo - continuano i dem - la discussione si è tenuta ieri notte senza alcun apporto da parte dei senatori pentastellati e leghisti: «Non un intervento sugli emendamenti, non una replica, nessun confronto con le opposizioni sulle questioni di merito. Né su questioni significative e importanti come la prescrizione o l'agente provocatore, né su semplici questioni di buon senso. Un atteggiamento che stigmatizziamo con forza. Siamo di fronte ad una maggioranza autoritaria che umilia il Parlamento»