15 dicembre 2018
Aggiornato 08:00

Decreto sicurezza e gli altri, «chi non vota la fiducia al Governo si pone all’opposizione»

Il Capogruppo 5 Stelle al Senato: «Io credo che il decreto passerà, ci saranno espressioni contrarie ma andremo avanti tutti assieme»
L'Aula di Montecitorio
L'Aula di Montecitorio (ANSA)

ROMA - «Decreto sicurezza? Chi non vota la fiducia al Governo si pone all’opposizione». Le parole di Stefano Patuanelli, capogruppo M5s al Senato ai microfoni di Radio anch’io, tuonano in una giornata già complicata, in cui il Movimento non sembra allineato rispetto al capitolo immigrazione e sicurezza «imposto» da Matteo Salvini. Anche il grillino Gregorio De Falco spiega che «la dialettica sta migliorando il decreto sicurezza». Aggiunge Patuanelli che «questo vale per tutti i voti di fiducia. Io credo che il decreto passerà, ci saranno espressioni contrarie ma andremo avanti tutti assieme, compattamente su molte altre cose: perché il decreto sicurezza è oggi, ma poi dovremo fare il reddito di cittadinanza, la riforma della Fornero». E molto altro, scritto nel contratto di governo.

Sulla manovra
Quanto alla manovra Patuanelli spiega che «bisogna investire in formazione, università e ricerca. Certo, bisogna avere le risorse, i soldi per farlo. Nella manovra c’è più di quello che c’era prima». Per esempio su imprese 4.0 «non siamo tornati indietro. Stiamo cercando di mettere il paese in condizioni di avere uno scatto tecnologico» che possa consentire di raggiungere gli standard europei. Quanto alla crescita invece, dopo anni di austerity il debito pubblico è cresciuto. «Per esempio rispetto agni investimenti infrastrutturali c’è lo 0,3 in più - circa 3,5 miliardi di euro in tre anni - oltre al piano di investimenti che c’era già».

Condono?
Infine, un riferimento al decreto fiscale: «Mi permetto di dire che non stiamo parlando di un condono nel decreto fiscale arrivato qualche giorno fa in Senato. La dichiarazione integrativa in questo paese c’è sempre stata e noi ci mettiamo dei paletti. E non è un condono: io entro un anno dichiaro qualcosa che non avevo dichiarato».