14 novembre 2018
Aggiornato 05:00

La tragedia di Desiree ha sconvolto e travolto la politica italiana

Martina (Pd) contro i blitz di Salvini. Di Maio: «Più poteri al sindaco di Roma». La Lega: «Non possiamo risolvere tutto in quattro mesi»
Foto e fiori dove è stato trovato il corpo senza vita di Desiree
Foto e fiori dove è stato trovato il corpo senza vita di Desiree (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - Il caso Desiree, la morte della giovane ragazzina nel quartiere romano di San Lorenzo, ha travolto la politica nazionale. E non poteva essere altrimenti. Fin dalle prime ore Matteo Salvini ha promesso il pugno duro, con sgomberi e ruspe. Nel mirino occupazioni e accampamenti informali. Ed è proprio contro questa linea che si sta scagliando il Partito Democratico, che tramite il suo segretario Maurizio Martina denuncia come «la situazione di Roma è peggiorata negli ultimi due anni. Conoscendo un po' la vicenda di San Lorenzo, la storia di quello stabile è nota da tempo. Il consiglio di zona e il responsabile del municipio hanno chiesto nei mesi scorsi un intervento a Comune e Ministro dell'Interno, non c'è stata risposta. Perché si sia lasciata andare quella situazione è una delle cose da chiarire. Salvini ha fatto bene ad andare ieri ma suo compito è rispondere quotidianamente sul bisogno di sicurezza e non solo andare un'ora sul luogo dopo una tragedia».

«Non si può pensare che Salvini risolva tutto in quattro mesi»
A replicare a distanza a Martina è intervenuto il capogruppo al Senato della Lega Massimiliano Romeo che ad Agorà, su Rai Tre, attacca: «Esistono nelle nostre città delle zone che sono in mano a dei delinquenti, a dei banditi... Non si può pensare che dopo quattro mesi Salvini risolva tutto, tutti i problemi dell'Italia sul tema della sicurezza. Perché ci vuole tempo. Perché arriviamo da anni in cui si è tollerato queste situazioni. Come fare? Ci vuole tolleranza zero». Poi la promessa: «Se gli autori sono questi due senegalesi, piuttosto che altri, sono irregolari, vengono espulsi, immediatamente. Non stanno in italia... Io li avrei anche espulsi il giorno dopo: però dopo arriva il presidente della Repubblica che dice che bisogna fare tutti i processi, tutti i gradi di giudizio. Io non lo metto in discussione questo. Però non possiamo aver in giro gente che commette questi reati ed è libera di circolare».

Di Maio: «Più poteri al sindaco di Roma»
Di Maio comprende la rabbia dei romani: «La tragedia della giovane Desiree giustamente fa incazzare i romani e giustamente i cittadini di San Lorenzo sono arrabbiati» ha dichiarato il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio, a Radio24. «Non posso neanche immaginare cosa stia vivendo la famiglia», ha aggiunto il capo politico del M5s esprimendo apprezzamento per le Forze dell'ordine che hanno agito «in tempi record». Di Maio ha poi ribadito che sarà presentato «un emendamento al decreto legge sicurezza per trasferire maggiori poteri al sindaco di Roma» perché «se ci sono situazioni critiche da gestire non deve chiedere a cento enti l'autorizzazione». Roma, ha osservato Di Maio, è una capitale che «non ha uguali in Europa per complessità e grandezza». Ma il vicepremier del M5s si dissocia da chi parla di 'speculazione politica' da parte del Carroccio: «Conosco la Lega non credo faccia campagna elettorale su una tragedia del genere».