22 marzo 2019
Aggiornato 04:30
Cronaca

Desirée, 16 anni, stuprata e uccisa da un branco di pusher africani. Interviene Salvini

Emergono dettagli macabri sulla morte della giovane ritrovata nella notte di 19 ottobre in un casolare abbandonato a Roma. Salvini a San Lorenzo

Una immagine di Desiree Mariottini tratta dai social
Una immagine di Desiree Mariottini tratta dai social

ROMA – Non sarebbe morta per colpa della droga, ma per un'aggressione a sfondo sessuale Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina il cui cadavere è stato ritrovato nella notte dello scorso 19 ottobre in un casolare abbandonato nel quartiere San Lorenzo di Roma. Lo ha chiarito l'autopsia: la ragazza è stata vittima di un terribile e insensato stupro di gruppo prima di perdere la vita, per cause ancora da accertare. Una ricostruzione molto diversa da quella della prima, sbrigativa, relazione del commissariato di zona, che aveva parlato di una donna di 25-30 anni, morta per overdose e senza apparenti segni di violenza: tanto che appariva addirittura «vestita». Peccato che, si è scoperto in un secondo momento, sia stato qualcuno a rivestire il suo corpo, proprio per complicare le indagini.

A che punto sono le indagini
Ora, finalmente, il pm Stefano Pizza e il suo aggiunto Maria Monteleone hanno potuto aprire un'inchiesta per violenza sessuale e omicidio, con l'aiuto anche di alcune testimonianze che sono giunte in commissariato. Una donna del quartiere ha raccontato che la giovane sarebbe entrata nel capannone, abitato da senzatetto e covo dei pusher, per recuperare il suo tablet rubato. Un senegalese, invece, ha visto Desirée già morta: «Sono arrivato lì a mezzanotte o mezzanotte e mezza e c'era una ragazza che urlava – ha spiegato a Storie italiane – C'era un’altra ragazza a letto: le avevano messo una coperta, ma si vedeva la testa. Non lo so se respirava, sembrava già morta. C'erano africani e arabi, sei o sette persone. Anche un'altra ragazza era lì e parlava romano».

Il racconto delle due ragazze presenti
Il suo racconto è supportato anche da quello delle due ragazze presenti nel casolare accanto al cadavere, una immobile di fronte alla scena e un'altra (forse la cugina di Desirée) che «urlava che era morta e che l'hanno violentata», e di un altro cittadino nordafricano. Dunque, la 16enne sarebbe stata violentata da arabi e africani. Nel suo sangue sono state ritrovate tracce di droga, ma accanto al suo corpo non c'erano siringhe né altri strumenti, dunque viene ritenuto probabile che gli stupefacenti le siano stati somministrati. Secondo quanto riporta Latina Today, la sera prima della sua scomparsa Desirée aveva chiamato sua nonna per avvisarla che avrebbe dormito da un'amica, prima di mettersi in viaggio per Roma. Solo quando, venerdì notte, non è tornata a casa, senza mettersi in contatto con la madre e la sorella più piccola che abitavano con lei, contrariamente alle sue abitudini, è scattato l'allarme e la denuncia della famiglia.

Le reazioni della politica
Questa macabra vicenda ha suscitato comprensibile sdegno e orrore, sia in città che da parte dell'ambiente politico. «Avete visto la ragazzina di 16 anni uccisa in quel covo a San Lorenzo? Io oggi ci vado, è in centro a Roma: non possono esserci buchi neri. Vado e voglio vedere – aveva detto Matteo Salvini in diretta a Rtl 102.5, e ci è andato –. Per la sicurezza abbiamo in programma l'assunzione di 10mila uomini. Al ministero lavoriamo». Un invito all'intervento pronto e deciso è stato avanzato anche dalla presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, su Facebook: «Un pensiero a lei e ai suoi familiari in questo terribile momento Dov'è lo Stato? Perché in Italia ci sono ancora tutte queste zone franche dove regna l'illegalità? Dov'è il sindaco Raggi, che tollera che intere zone di Roma siano trasformate in territorio di spaccio, occupazioni abusive e delinquenza? Basta con questo lassismo! Il ministro Salvini a San Lorenzo si porti direttamente i blindati e la ruspa per sgomberare quello schifo».