16 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

"Non c'è stato nessun condono": e Bonafede rivendica la sua legge che "fa invidia a tutto il mondo"

"Questa legge anti corruzione sarà invidiata da tutto il mondo"

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

BOLOGNA -  "Non c'è stata nessuna serie di condoni" nella manovra economica che il governo sta per presentare. "Il decreto fiscale domani verrà discusso nuovamente in Consiglio dei ministri». Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a margine del congresso dell'Unione nazionale degli avvocati amministrativi, al Teatro Duse di Bologna. Il fatto che verrà discusso - ha proseguito Bonafede - dimostra "ancora una volta" come il M5s ci tenga a tenere alta la soglia dei valori fondamentali alla base del nostro percorso e che sono quelli che chiedono i cittadini. Nessun cittadino italiano vuole che ci siano scudi fiscali. "Anzi, voglio ricordare che nel contratto di governo, e il governo questo lo ha già preannunciato, sono previste pene gravissime e rigide nei confronti degli evasori, che addirittura per la prima volta sapranno cosa vuol dire andare in carcere perché hanno frodato il fisco. Questo è fondamentale dirlo ai cittadini".

Rivoluzione epocale nell'anti-corruzione
Bonafede ricorda poi di essere il relatore della legge anti-corruzione che andrà in Parlamento con urgenza, all'inizio del mese prossimo sarà in aula, garantisce. "Già adesso è in Commissione giustizia alla Camera. E si parla di una rivoluzione epocale nell'ambito dell'anti-corruzione». Ma questo "il sistema mediatico fa finta di non vederlo e si continua a dare risalto alle voci che vengono dall'estero solo quando sono critiche nei confronti dell'Italia». Secondo il ministro della Giustizia, "se domani la Merkel dice che qualcosa non va bene tutti i media italiani sono concentrati nel dare questa notizia. Se ieri la Merkel ha detto che tra le varie riforme ha apprezzato tantissimo la svolta importante in tema di anti-corruzione che sta portando il governo, tutti stanno un po' più in silenzio perché questo gli italiani non lo devono sapere".

Italia "leader di legalità"
L'anti-corruzione non è "soltanto" una questione di legalità ma anche di giustizia e culturale "che stiamo portando all'interno di questo Paese", ha aggiunto Bonafede. E' una questione di "riscatto dell'immagine italiana nel mondo». Questa legge "sarà invidiata da tutto il mondo perché è all'avanguardia a livello internazionale». Infine, il Guardasigilli racconta di essere stato all'Onu la scorsa settimana"e tutti guardavano alI'Italia come adesso un Paese leader in termini di legalità». Non dobbiamo creare una legislazione in termini di giustizia che possa darci un motivo in più per poter andare nel mondo "a testa alta a dire che siamo orgogliosi" di essere in Italia e orgogliosi per il funzionamento della giustizia e per le leggi cha abbiamo in termini di legalità perché la normativa anti-mafia "è già molto all'avanguardia». "Ci stiamo attrezzando in pochissimo tempo anche in termini di anti-corruzione" conclude.