17 dicembre 2018
Aggiornato 11:01

Pichetto: «Salvini poteva risparmiarsi le parole contro Forza Italia»

Il dirigente forzista commenta al DiariodelWeb.it la situazione nel centrodestra dopo l'accordo: «La Lega è un nostro alleato, ma anche un concorrente»

Senatore Gilberto Pichetto, è stato appena stretto l'accordo che prevede che il centrodestra corra unito anche in Piemonte. Lei, da coordinatore regionale, ritiene che debba essere Forza Italia ad esprimere il candidato?
L'accordo sulla proposta di candidatura è nazionale. Di conseguenza, in Piemonte Forza Italia proporrà agli alleati uno o più nomi, e a quel punto si faranno insieme le valutazioni opportune. Perché spetta a Forza Italia.

È contento che SIlvio Berlusconi abbia annunciato la sua volontà di candidarsi alle elezioni europee?
Sono contento per lui, perché è un po' una riparazione del danno subito. Naturalmente sono convinto che si possa ancora sentire tutto l'effetto della presenza di Berlusconi in una campagna elettorale.

Insomma, è un bene per il partito.
È un bene che si candidi, sì.

Con la Lega avete stretto un accordo, ma il giorno dopo Salvini ha fatto delle dichiarazioni che lo stesso Berlusconi ha definito accettabili. Continua il tira e molla?
Non siamo lo stesso partito, diciamo.

Beh, certo...
Siamo alleati, perché c'è un accordo sul programma, ma vorrei ricordare che siamo anche concorrenti. Di conseguenza non mi stupisce, fa parte della dialettica, del dibattito e anche delle punzecchiature reciproche.

Quando Salvini dice che non vorrebbe Forza Italia al governo, però, è una dichiarazione pesante da parte di un alleato.
Certamente poteva risparmiarsela. Ma teniamo anche presente che noi siamo gli acerrimi avversari del Movimento 5 stelle, ovvero dei suoi alleati al governo. Probabilmente deve dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte.

Lei è anche responsabile del Bilancio per Forza Italia. Cosa pensa della manovra finanziaria che si sta discutendo in questo periodo?
Aspetto di leggerla. Noi, come Forza Italia, siamo favorevoli a valutare una forma di concordato o di pace fiscale, che era nel nostro programma: naturalmente i dettagli sono ancora tutti da definire. E anche la modifica della legge Fornero era nei programmi del centrodestra, così come la norma sulla legittima difesa, rispetto alla quale chiediamo che la Lega si impegni di più. Poi, strada facendo, valuteremo caso per caso.