19 novembre 2018
Aggiornato 21:00

Diciotti, ritrovati 17 migranti scappati. Baobab: «Sì, sono passati da noi»

Sono stati accompagnati all'Ufficio immigrazione, fotosegnalati e poi rilasciati
Rintracciati a Roma 16 migranti della nave Diciotti che si sono allontanati nei giorni scorsi dal centro di accoglienza di Rocca di Papa. Sono stati accompagnati all'Ufficio immigrazione, fotosegnalati e poi rilasciati
Rintracciati a Roma 16 migranti della nave Diciotti che si sono allontanati nei giorni scorsi dal centro di accoglienza di Rocca di Papa. Sono stati accompagnati all'Ufficio immigrazione, fotosegnalati e poi rilasciati (ANSA/MSF)

ROMA - Individuati e accompagnati all'Ufficio immigrazione di Roma per essere identificati. Si tratta di 17 migranti rintracciati nei pressi di piazzale Tiburtino nel presidio di migranti seguiti dai volontari dell'associazione Baobab, che potrebbero far parte dei 40 profughi della nave Diciotti scappati dal centro di accoglienza di Rocca di Papa. «Poco fa, mentre seguivamo le notizie provenienti dallo sgombero di via Raffaele Costi, 4 blindati, un bus e sette macchine della Digos, sono arrivate al nostro presidio. Agenti in tenuta antisommossa hanno caricato di forza 16 ragazzi sul bus mentre questi erano in fila per essere visitati dallo staff sanitario di Medici Senza Frontiere» racconta Baobab. Sono stati accompagnati all'Ufficio immigrazione, fotosegnalati e poi rilasciati.

La versione dell'associazione
Secondo quanto riferito dall'associazione, «agenti in tenuta antisommossa hanno caricato di forza i ragazzi sul bus mentre questi erano in fila per essere visitati dallo staff sanitario di Medici Senza Frontiere - attacca in un post su Facebook Baobab - La Polizia ha confermato di essere alla ricerca dei migranti sbarcati dalla nave Diciotti. I sedici ragazzi ora sono all'ufficio immigrazione di via Patini insieme ad operatori legali e avvocati che impediranno l'operazione illegale che si vuole mettere in atto: costringerli a tornare al centro di Rocca di Papa».

«Sono passati di qui»
I volontari hanno ammesso che «donne, uomini, bambini e minori non accompagnati migranti della nave Diciotti sono passati in questi giorni dal campo informale di Baobab Experience». In tutto questo, ancora non si sa se questi ragazzi erano effettivamente sulla nave, «in quanto la Polizia ha costretto a far salire sul bus le prime persone che si è trovata davanti», concludono. La conferma in realtà arriva dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, secondo cui i sedici fermati «sono tutti scesi dalla Diciotti» e ora «rifiutano l'aiuto e pretendono di circolare senza documenti e senza rendere conto di nulla».

La difesa di Baobab
«Non abbiamo niente da nascondere e, come ci ricorda la Caritas, non stiamo parlando né di fuggitivi né di ricercati», sostengono da Baobab, «come i migranti della Diciotti e i tanti salvati in mare, come quelli delle imbarcazioni di fortuna che riescono ad arrivare sulle nostre coste, ne abbiamo incontrati a decine di migliaia negli ultimi tre anni. Sono migranti 'in transito', l’Italia non è la loro meta ma una tappa del loro viaggio verso il ricongiungimento con parenti e la speranza di una vita migliore. Scappano da guerre, dittature, terrorismo, cambiamenti climatici, fame e povertà; partono a malincuore, sapendo di dover affrontare un viaggio rischioso, fatto di violenza, privazioni, torture e spesso morte. Non abbiamo ritenuto rendere pubblica la loro sosta al nostro campo per proteggerli».