14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Lo stupro di Jesolo? Secondo il Pd la responsabilità è di Salvini

Dopo l'arresto del senegalese con l'accusa di violenza sessuale, Morani e Fiano attaccano il vicepremier: «Avevi promesso di espellerli». Lo difende Calderoli
Un frame tratto dalla diretta video del ministro dell'Interno Matteo Salvini su Facebook
Un frame tratto dalla diretta video del ministro dell'Interno Matteo Salvini su Facebook (ANSA/FACEBOOK MATTEO SALVINI)

ROMA – Piomba come un fulmine a ciel sereno, in questo weekend di fine estate della politica, la notizia della violenza sessuale consumata ai danni di una ragazzina di appena 15 anni a Jesolo. Il fatto risale allo scorso 23 agosto, ma la procura di Venezia e la squadra mobile hanno rapidamente identificato e fermato un uomo verso il quale sussistono gravi indizi di colpevolezza: un 25enne senegalese. Racconta il ministro dell'Interno, Matteo Salvini: «Arrestato questa notte dalla Polizia di Mestre Mohamed Gueye, immigrato senegalese irregolare, accusato di avere stuprato a Jesolo una ragazza di 15 anni. Roba da matti! Con il decreto sicurezza, se un clandestino stupra, ruba, uccide o spaccia, se ne torna a casa subito». Per giunta, aggiunge il leader della Lega su Facebook, Gueye «dopo diversi precedenti penali era già stato in passato condannato (inutilmente) a lasciare l'Italia, ma avendo avuto una bambina da una donna italiana (che brava persona...) questo verme non può essere espulso».

Le accuse del Pd
Un terribile caso di cronaca, dunque, che però il centrosinistra non sottrae alla polemica politica. Anzi, il Partito democratico non perde quest'occasione per lanciare l'ennesimo affondo proprio contro Salvini: «Mentre aspettiamo che la magistratura faccia il suo lavoro, Salvini che è il ministro dell'Interno, che ha promesso 600 mila rimpatri (in tre mesi doveva averne fatti 150 mila) dovrebbe spiegare perché questo immigrato irregolare è ancora in Italia», scrive su Twitter Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera. E l'altro parlamentare Emanuele Fiano rincara ancor più nettamente la dose: «Salvini, avevi assicurato che con te tutto cambiava. Purtroppo anche la tragica vicenda di Jesolo dimostra che facevi solo propaganda: spiagge sicure è solo un bluff. Siamo vicini alla ragazza vittima di una azione immonda e l'autore deve pagare il più duramente possibile delle nostre leggi. Però, come sempre, fai solo parole e ti fai bello con il lavoro degli investigatori. Paghiamo ancora oggi gli effetti perversi della Bossi-Fini, leggi demenziali che hanno creato il caos e mai risolto i problemi. Questi sono i regali della destra al governo compreso il trattato di Dublino firmato da voi che ha reso difficilmente controllabili i flussi migratori nel nostro Paese. Avevi promesso 600 mila rimpatri in poche settimane – ha aggiunto Fiano – e invece per adesso abbiamo visto 600 mila selfie e poco altro se non durezza con i deboli e omaggi all'Europa che non accoglie nessuno come Orban».

La replica della Lega
A rispondere al centrosinistra, ricordandogli le sue responsabilità passate, ci ha pensato però il leghista Roberto Calderoli: «Il terribile stupro di Jesolo, subito da una 15enne, perpetrato da un immigrato senegalese con precedenti penali, come gli altri orribili stupri commessi da immigrati criminali in questa nefanda estate e in quelle precedenti (ricordiamo Butungu a Rimini), sono conseguenza solo e soltanto delle dissennate politiche attuate dalla sinistra al Governo negli ultimi cinque anni – ha affermato in una nota il vicepresidente del Senato – In questi ultimi cinque anni abbiamo registrato migliaia di casi di cronaca nera con protagonisti immigrati clandestini, che non avrebbero dovuto essere qui e non erano stati espulsi, e immigrati richiedenti asilo, uomini che abbiamo accolto e ospitato, spendendo per ognuno di loro 1300 euro mensili, anche se non scappavano da nessuna guerra, e questo lo sapevamo benissimo visto che si tratta prevalentemente di nigeriani, senegalesi, ivoriani, guineani, gambiani e maliani. Chi ha voluto far entrare questa gente, questi criminali, chi ha invocato il porte aperte a tutti senza controlli, oggi si domandi cosa provano queste vittime e le loro famiglie. La sinistra al posto di sbraitare sulla nave Diciotti ora dia una risposta davanti al dolore di questa ragazza violentata a Jesolo», ha concluso il senatore del Carroccio.