14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Salvini: sulla Diciotti tutti immigrati irregolari. Dobbiamo arrivare al principio «no way»

In una intervista a RTL 102.5 il ministro dell'Interno ha detto che l'obiettivo non è ridistribuire in Europa, ma fare come l'Australia
La nave Diciotti della Marina militare italiana ormeggiata a Catania con 150 migranti a bordo
La nave Diciotti della Marina militare italiana ormeggiata a Catania con 150 migranti a bordo (Orietta Scardino | ANSA)

CATANIA - Quelli sbarcati nella notte dalla nave Diciotti a Catania «sono tutti minori non accompagnati. Vorrei vedere in faccia quelle madri e quei padri che mettono su gommoni mezzi sgonfi e su barche che rischiano di affondare i loro figli. Sono tutti immigranti illegali». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in una intervista a RTL 102.5. «In Australia – ha spiegato il vicepremier – c’è il principio del ‘no way’, nessuno di coloro che vengono presi in mezzo al mare mette piede sul suolo australiano, a questo si dovrà arrivare. Il mio obiettivo non è la redistribuzione in Europa ma che siano i paesi di partenza – per quel che riguarda l’Italia Bangladesh, Eritrea, Sudan, Costa D’Avorio, Tunisia, Pakistan, Mali – che ci siano nei Paesi di partenza degli sportelli europei che decidano chi fugge dalla guerra ha diritto di partire non in gommone, ma in aereo, e arriva in Europa». L’obiettivo è che nessuno che arrivi in gommone possa «mettere piede in Europa», altrimenti il «business della mafia degli scafisti non lo scardineremo mai e quindi, mi spiace, sia gli scafisti che quelli che si mettono in mare sanno che fanno qualcosa di assolutamente illegale». «Temere un intervento del Quirinale» sulla questione migranti? «Non temo assolutamente nulla, ho la coscienza più che a posto, con la mia autorizzazione in Italia non scende nessuno», ha concluso.

Scesi 27 minori
Intanto la nave della Guardia Costiera Diciotti si trova ormai da tre giorni ormeggiata al porto di Catania con a bordo 150 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia nei giorni scorsi. Ieri sera, intorno alle 22.40, dal mezzo navale attraccato al ‘Molo di Levante’ sono fatti scendere 27 minori non accompagnati. Tra loro c’è anche una ragazza. L’ok allo sbarco è arrivato dal ministero dell’Interno Matteo Salvini che in una diretta Facebook ha attaccato l’Europa definendola «vigliacca». Il via libera del Viminale non ha però riguardato tutti gli altri profughi a bordo della Diciotti, che hanno dunque trascorso un’altra notte sul ponte della nave.

Salvini alla Procura: «Non sono ignoto. Sono qua»
Intanto la Procura di Agrigento valuta l’apertura di un’inchiesta per sequestro di persona contro ignoti, che però non sembra impensierire più di tanto Salvini, che anzi ha commentato osservando: «Non sono ignoto. Sono qua. Sono Matteo Salvini. Senatore e ministro dell’Interno con mandato preciso di difendere i confini e occuparsi della sicurezza di questo Paese. Mi volete indagare? Indagatemi. Mi volete processare Processatemi. Ho spalle larghe. Ma con il mio permesso, a parte i bambini, non sbarca nessuno. Se vuole intervenire il presidente della Repubblica lo faccia. Se vuole intervenire il premier lo faccia. Ma per me l’Italia ha già dato. Se l’Europa non fa il suo dovere, per quanto mi riguarda le navi, come arrivano, possono tornare indietro». Il ministro dell’Interno poi ha rilanciato su Twitter una provocazione: «Se mi arrestano, mi venite a trovare amici?»