19 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Ora la sinistra chiede a Salvini di sgomberare Casapound

La 'proposta' di uno dei volti nuovi della sinistra, il sindaco di Cerveteri (Roma) Alessio Pascucci. Che ha scritto una lettera a Virginia Raggi
Simone Di Stefano, candidato premier di Casapound alle ultime elezioni
Simone Di Stefano, candidato premier di Casapound alle ultime elezioni (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - «Sullo sgombero della sede di Casapound a Roma i ministri Salvini e Fontana hanno il dovere di prendere una posizione in difesa della legge che deve essere rispettata da tutti, a prescindere dal colore della pelle e dalla nazionalità». Lo afferma in una nota il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, che ieri ha reso nota una missiva inviata al ministro dell'Interno, alla sindaca Raggi e al prefetto di Roma in cui si chiede lo sgombero della sede di Casapound in via Napoleone III occupata abusivamente da oltre 15 anni. «Sorprende che alcuni organi di stampa definiscano la mia iniziativa una provocazione. Provocazione - precisa Pascucci - è che lo Stato si sia fatto scippare una sede pubblica non in risposta all'emergenza abitativa sulla quale certamente esistono gravi responsabilità di chi ci ha governato in questi anni, ma per consegnarla gratis ad un partito politico che oltretutto si rifà apertamente a valori fascisti contrari alla nostra costituzione».

Le 'provocazioni' secondo Pascucci
«Provocazione sono le felpe con gli sloogan neo fascisti di Casapound indossate da Salvini e le idee strampalate del ministro Fontana che vuole cancellare dalla nostra costituzione i valori dell'antifascismo», osserva il coordinatore nazionale di Italia in Comune. «Il Viminale e il Campidoglio conoscono benissimo la situazione e hanno il dovere di intervenire, tutelando le persone che hanno diritti all'assistenza ma togliendo almeno la sede politica di Casapound», conclude il sindaco di Cerveteri.

L'Anpi appoggia l'idea del sindaco
Il comitato provinciale dell'Associazione nazionale partigiani «esprime il pieno appoggio al sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci» che, come coordinatore del «movimento di sindaci antifascisti» 'L'Italia in Comune' e membro del Consiglio della Città metropolitana della Capitale, ha chiesto al ministro dell'Interno, al prefetto di Roma e alla sindaca di Roma di procedere allo sgombero dell'immobile al numero 8 di via Napoleone III, a due passi dal Viminale, «occupato dal 2003 dal movimento politico Casapound che ha trasformato tale immobile pubblico nella sede ufficiale del partito».

«Applicare le leggi Scelba e Mancino»
«Condividendo pienamente i contenuti e le motivazioni della richiesta» spiega l'Anpi in un comunicato «il comitato provinciale dell'Anpi di Roma li fa propri e li rilancia. Per questo ci aspettiamo una risposta forte e decisa. Le leggi Scelba e Mancino sono pienamente in vigore, il governo ha confermato di volerle estendere, le autorità competenti sono tenute ad applicarle: le organizzazioni razziste e di stampo fascista vanno sciolte e non tollerate in locali pubblici. In uno Stato di Diritto non è sopportabile l'applicazione implacabile delle leggi solo per alcune categorie di persone e l'impunità per altre».