15 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Che affare: Renzi si compra la villa da 1,3 milioni di euro!

L'ex premier ed ex segretario del Pd acquista un'abitazione nel centro di Firenze per la sua famiglia, accendendo il quarto mutuo da ben 900 mila euro

Matteo Renzi durante l'assemblea nazionale del Partito Democratico
Matteo Renzi durante l'assemblea nazionale del Partito Democratico (Riccardo Antimiani | ANSA)

FIRENZE – In politica i suoi risultati non saranno stati esaltanti, ma nel campo degli affari immobiliari, in compenso, Matteo Renzi ha dimostrato di sapersela cavare molto bene. Solo un mese fa, infatti, l'ex premier ed ex segretario del Pd aveva smentito di aver già firmato il preliminare per l'acquisto della sua nuova casa a Firenze («Al momento non è concluso»), bollando anzi come «schifezze» le notizie in tal senso pubblicate dal quotidiano La Verità. Oggi, a poche settimane di distanza, il Fatto quotidiano rivela invece che la villa di via Tacca è diventata ufficialmente di sua proprietà, grazie al rogito che ha firmato nello studio del notaio che (ironia della sorte) si chiama Michele Santoro, come il popolare giornalista. Ai quattro assegni circolari da 100 mila euro ciascuno versati all'atto del preliminare, Renzi ne ha aggiunti 900 mila, per ottenere i quali ha dovuto accendere il quarto mutuo (ad oggi ben 4.250 euro del suo stipendio da senatore vanno a ripagare questi finanziamenti).

Esborso notevole
Del resto il prezzo di 1,3 milioni, per quanto fuori dalla portata della maggior parte dei comuni mortali, è ritenuto ottimo per questa villa da 276 metri quadri calpestabili, più 1.580 di parco, con tanto di triplo salotto, grande cucina abitabile, tre camere con altrettanti bagni, studio e terrazza, il tutto su due piani, in una delle zone più esclusive e ricercate di Firenze. Il dubbio, semmai, resta sulla provenienza di tutti questi soldi, che l'ex sindaco ha tirato fuori in brevissimo tempo pur avendo mostrato in tv, solo sei mesi prima, che il suo conto corrente conteneva appena 15 mila euro. «Oggi posso avere ulteriori entrate, tutte pubbliche, tutte trasparenti – si era difeso sulla enews che periodicamente invia tramite mail ai suoi sostenitori – Queste entrate mi permettono persino di prendere un mutuo». Oggi ribadisce al giornale locale La Nazione: «Quando il percorso sarà concluso tutte le informazioni saranno rese pubbliche, come peraltro prevede la normativa per la trasparenza dei parlamentari». Attendiamo con fiducia.

Tempismo perfetto
Ma c'è anche un altro aspetto che stupisce, sottolinea sempre Il Fatto, su questa residenza dove Renzi si trasferirà con la sua famiglia (a ristrutturazioni completate) lasciando la vecchia abitazione di famiglia di Pontassieve che è tuttora in vendita. «I vecchi proprietari della villa avevano presentato domanda di condonare alcuni abusi nel 1986 e il Comune di Firenze ha risposto accogliendo la richiesta solamente a fine 2017, dopo ben 31 anni – scrive Davide Vecchi sulle pagine della testata diretta da Marco Travaglio – Neanche il tempo di ricevere la comunicazione che è arrivato Renzi con quattro assegni per firmare il preliminare e lunedì scorso il rogito». Una coincidenza favorevole, o un bel colpo di fortuna, non c'è che dire.