14 novembre 2018
Aggiornato 16:00

Gli attivisti di #restiamoumani incatenati a Roma: ecco cosa chiedono a Salvini e Toninelli

Per porre rimedio a questa situazione che definiscono più che mai drammatica, gli attivisti di #restiamoumani vogliono parlare con il Ministero dei Trasporti e dell'Interno
Attivisti della rete Restiamo Umani si incatenano all ingresso del ministero delle Infrastrutture in solidarietà con i migranti
Attivisti della rete Restiamo Umani si incatenano all ingresso del ministero delle Infrastrutture in solidarietà con i migranti (Ansa/Vincenzo Tersigni)

ROMA - Per porre rimedio a questa situazione che definiscono più che mai drammatica, gli attivisti di #restiamoumani chiedono al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell'Interno l'apertura dei porti italiani alle navi con persone soccorse in mare a bordo, in condizioni di vulnerabilità: "Questa chiusura infatti, dopo aver inizialmente riguardato le ONG, è stata estesa in questi giorni anche alle navi militari europee e persino alle navi battenti bandiera italiana. Il governo italiano non può impedire il regolare e legale svolgimento delle operazioni di soccorso, chiudendo i propri porti attraverso dichiarazioni d'intenti su Internet, non traducibili in atti ufficiali e non supportate da alcuna base giuridica plausibile".

Cosa chiedono
Chiedono inoltre agli Stati membri dell'Unione europea e ai loro governi "di fermare subito il processo in atto di istituzionalizzazione dell'omissione di soccorso, un dovere universale nonché prescritto dalla legge». In pratica, che l'Unione si assuma la propria responsabilità in mare, predisponendo assetti con un chiaro mandato di ricerca e soccorso, attraverso una missione SAR europea; che i rappresentanti dei governi europei trovino soluzioni strutturali e non emergenziali, né tantomeno basate sulla deterrenza - come quelle attuali - ma piuttosto sulla responsabilità di proteggere i diritti, di tutti: attraverso l'istituzione di vie legali e sicure per la migrazione, che si deve accettare come un fatto umano, e come un fondamentale diritto.

Il 14 luglio a Ventimiglia
La rete #restiamoumani ha organizzato vari eventi di solidarietà in questi giorni in Italia e Europa, tra cui la manifestazione a Ventimiglia "Ventimiglia città aperta" del 14 luglio prossimo per rivendicare il permesso di soggiorno europeo, il diritto alla mobilità e un nuovo sistema dell'accoglienza.