22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Immigrazione

Migranti, Di Maio come Salvini: «Non pagheremo noi l'egoismo degli altri Paesi»

Nel mirino del ministro del Lavoro soprattutto la Francia: «Si finge solidale e poi respinge gli immigrati a Ventimiglia»

ROMA - Luigi Di Maio interviene sui migranti. E sembra Matteo Salvini. Una presa di posizione per mostrare pubblicamente l'unità del governo: «Sull'Italia c'è sempre stata una convinzione: che gli altri Paesi potessero permettersi il lusso di essere sempre un po' più egoista di noi. Tanto noi eravamo sempre disposti al massimo dei sacrifici su ogni ambito anche sull'immigrazione». Parole che suonano come musica alle orecchie del ministro dell'Interno e che servono, qualora ce ne fosse bisogno, a mandare un chiaro messaggio a chi, nel Movimento 5 stelle, ha preso le distanze dall'operato del governo e, in particolare, dai 'porti chiusi'. Il riferimento, ovviamente, è al presidente della Camera Roberto Fico, per il quale «le Organizzazioni non governative fanno un lavoro straordinario» e che i porti non andrebbero mai chiusi» perché «l'Italia è un Paese che si trova in un confine del Mediterraneo molto particolare ed è qui che vanno aiutate le persone».

«Stiamo cambiando l'atteggiamento degli altri Paesi»
«Quello che oggi stiamo cercando di cambiare come atteggiamento» ha detto il vicepremier «non è relativo alla diminuzione dello spirito di solidarietà dell'Italia: i cittadini italiani, quelli di Lampedusa per esempio, meriterebbero un premio per la pazienza e la solidarietà dimostrata in tutti questi anni. Ma ci teniamo a dire agli altri Paesi che è finita l'epoca in cui ci sobbarchiamo il peso dei loro egoismi e ipocrisie». Poi un duro attacco a Emmanuel Macron: «I Paesi che si stanno rifiutando di prendere quote di immigrati che arrivano dal Sud del mondo non sono un modello. Ma non lo sono paesi come la Francia che fingono di essere solidali e poi ci respingono gli immigrati a Ventimiglia e chiudono i porti. C'è tanta ipocrisia». 

La Francia accoglierà (pochi) migranti di Aquarius e Lifeline
Intanto è arrivata la notizia che la Francia accoglierà «circa 80» rifugiati che erano a bordo di nave Aquarius e 52 tra quelli sulla Lifeline: lo ha annunciato oggi Pascal Brice, direttore generale dell'Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi (Ofpra). I rifugiati interessati sono, in entrambi i casi, essenzialmente «eritrei e sudanesi» che soddisfano i criteri del diritto di asilo, ha specificato Brice. Nel caso dell'Aquarius, che ha attraccato il 17 giugno a Valencia, in Spagna, con 630 migranti a bordo dopo la chiusura dei porti italiani, «abbiamo sentito 135 persone» e «circa 80 potranno beneficiare della protezione della Francia», ha insistito il funzionario dell'Ofpra. A Malta, dove la nave Lifeline è arrivata con 230 migranti a bordo, l'Ofpra ha ascoltato alcune decine di persone: sulla base dei colloqui è stato stabilito che «52 persone saranno protette», ha aggiunto Brice.