23 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Aquarius, «un precedente che costerà vite umane»

Le Ong contro il governo italiano. Amnesty international: «Aggirato il principio dei soccorsi in mare». Medici senza frontiere: «La politica ha prevalso sulla vita»
La situazione a bordo di Aquarius
La situazione a bordo di Aquarius (Ansa/Karpov/SOS Mediterranee)

ROMA - Finite nel mirino del nuovo governo italiano, bollate in alcuni casi come «trafficanti di esseri umani» o «scafisti», le organizzazioni non governative non ci stanno e criticano duramente l'operato del governo italiano. Nel momento in cui la nave Aquarius dell'organizzazione non governativa Sos Mediterranee fa rotta verso il porto spagnolo di Valencia, la ricercatrice di Amnesty International sull'Italia Elisa De Pieri ha rilasciato una durissima dichiarazione: «Chiudendo i loro porti, i governi italiano e maltese hanno aggirato il principio del soccorso in mare e pregiudicato l'intero sistema di ricerca e soccorso. Se le cose proseguiranno in questo modo, l'azione di vitale importanza delle ong verrà scoraggiata e compromessa e migliaia di migranti e rifugiati saranno lasciati alla deriva nel Mediterraneo. L'offerta del governo spagnolo di accogliere la nave Aquarius» ha aggiunto Elisa De Pieri nel comunicato «se da un lato è un commovente esempio di solidarietà, dall'altro mette in evidenza la calcolata insensibilità delle autorità italiane e maltesi. Siamo di fronte a un precedente che inevitabilmente costerà vite umane». Nella nota Amnesty ha quindi sottolineato che «il Consiglio europeo di fine giugno potrà offrire all'Italia l'occasione per contestare le normative vigenti in Europa in materia d'asilo».

La situazione a bordo di Aquarius
A spiegare la situazione a bordo della nave è direttamente Medici Senza Frontiere che, su Facebook, attacca duramente l'operato del governo italiano: «È stato un soccorso in mare difficile a bordo della nave Aquarius lo scorso weekend. Ci dirigeremo verso la Spagna. Gli ospiti a bordo già esausti dovranno sopportare altri 4 giorni di navigazione con il meteo in peggioramento. Negare lo sbarco a persone disperate non può essere considerata una vittoria. Chi viene soccorso in mare deve essere sbarcato nel porto sicuro più vicino. Ancora una volta la politica degli Stati Europei ho prevalso sulla vite delle persone».

L'intervento della Guardia Costiera
Intanto la Guardia Costiera ha predisposto il rafforzamento dell'assetto sanitario per supportare l'Aquarius che a bordo ha raccolto 629 migranti. Lo ha ricordato oggi l'Ordine di Malta che ha spiegato che un team sanitario del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta è da poco giunto a bordo di nave Dattilo del Corpo delle Capitanerie di Porto per assistere parte dei migranti che a breve verranno trasbordati dall'imbarcazione Aquarius. Appena le operazioni lo consentiranno la nave Dattilo e una nave della Marina Militare accompagneranno nave Aquarius verso il porto di Valencia, in Spagna.