19 ottobre 2018
Aggiornato 21:00

Migranti, Aquarius andrà in Spagna. Salvini esulta: «Vittoria dell'Italia»

Il ministro degli Interni annuncia come un successo la disponibilità del governo spagnolo di accogliere i 629 migranti a bordo. E rilancia l'hasthag #chiudiamoiporti

MILANO - «Vittoria!». Così il ministro degli Interni, Matteo Salvini, su Facebook e su Twitter annuncia - come un successo del suo governo - la disponibilità del governo spagnolo di accogliere i 629 migranti a bordo della Aquarius. E l'hashtag #chiudiamoiporti è ormai una sorta di nuovo slogan. E poco importa se la decisione del primo ministro socialista Pedro Sanchez sia stata dettata non da tornaconti politici ma dal «nostro obbligo» di «aiutare a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone». Per il leader della Lega «alzare la voce paga» ha spiegato in una conferenza stampa trasmessa live su Facebook «una cosa che l'Italia non faceva da anni». Questo è «il primo obiettivo raggiunto» con il governo «che è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi trovava spaccature tra Lega e Cinquestelle». Infine, un giudizio puramente politico sulla vicenda: «Abbiamo aperto un fronte a Bruxelles, con il ministro Moavero stiamo contattando la Commissione Europea perché adempia ai doveri nei confronti dell'Italia che non sono mai stati rispettati».

Le critiche dell'Unione europea
Chi di certo non ha apprezzato le porte chiuse dell'Italia alla nave Aquarius è l'Unione Europea che ha invece salutato - tramite il commissario europeo Dimitris Avramopoulos - con favore la decisione del governo spagnolo «di permettere a nave Aquarius di sbarcare a Valencia per ragioni umanitarie. Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner». Parole che confliggono con quelle del 5 stelle Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture, per il quale «è necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un'Italia abbandonata a se stessa. Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un'Europa che deve cambiare».

Il premier Conte ringrazia la Spagna
Diverso il commento del premier Conte che vede nel gesto della Spagna un esempio di solidarietà che l'Europa ancora è lontana dal mettere in atto: «Avevamo chiesto un gesto di solidarietà all'Europa, di farsi carico di questa emergenza e non lasciarci sola. Il gesto della Spagna va in questa direzione, non posso non ringraziare autorità spagnole, e i ministri competenti Toninelli e Salvini». Poi un messaggio all'Europa: «La vera emergenza è la gestione dei flussi migratori. Noi abbiamo chiesto una modifica del regolamento di Dublino in direzione di una Unione europea più solidale, e una equa ripartizione dei flussi migratori». E a chi accusa il governo di aver condotto un braccio di ferro sulla pelle dei migranti, il premier non ha risposto: «Non mi interessano polemiche, noi operiamo per risolvere i problemi».