19 settembre 2018
Aggiornato 12:30

«Italia sotto attacco da Sud», per Salvini tutta colpa di Malta

Da Como, dove ha incontrato i due autisti dei bus aggrediti da un gruppo di migranti, il ministro attacca: «Malta è più vicina all'Africa che all'Europa»
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

COMO - «Siamo sotto attacco». Per questo «chiediamo alla Nato di difenderci. Ci sono molti allarmi di infiltrazioni di terrorismo negli ingressi. L'Italia è attaccata da sud, non da est. Chiedo che ci difenda». Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervenendo in prefettura a Como dove ha incontrato i due autisti dei bus aggrediti nei giorni scorsi da un gruppo di migranti, spiega di aver «chiesto al premier Giuseppe Conte di portare questa richiesta al G7». Ed è proprio il tema dei migranti che a Charlevoix, in Canada, il presidente del Consiglio italiano ha messo sul tavolo durante l'incontro bilaterale con il  presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, prima dell'inizio dei lavori del G7. Un incontro che fonti di Palazzo Chigi definiscono «molto cordiale» e che ha avuto al centro la questione degli accordi di Dublino.

Migranti, incontro tra Conte e Tusk
Conte, riferiscono le fonti, ha spiegato le posizioni del nuovo governo su Dublino, sottolineando la «centralità e l'interesse dell'Italia» sia sulla questione dei migranti che su altri dossier come le sanzioni alla Russia e la questione dei dazi Usa. Tutti temi, sottolineano le fonti, che erano già aperti ma su cui Conte è «intervenuto in modo molto forte, perchè ha una legittimazione politica che vuol far pesare». Tusk ha quindi proposto a Conte di organizzare un nuovo incontro prima del Consiglio europeo di fine giugno.

Le richieste di Salvini 
«Tagliare tempi e costi delle procedure per la richiesta di asilo politico». È la parola d'ordine del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che oggi ha incontrato a Como i due autisti dei bus aggrediti nei giorni scorsi da un gruppo di migranti. «I quattro aggressori arrestati - ha precisato - erano tutti ex richiedenti». Salvini non ha dubbi: «Su questo fronte - ha sottolineato - l'Italia è il paese più generoso in Europa». Sono i numeri a sancirlo: «I dati dicono che su 40 mila domande esaminate nel 2018, hanno avuto esito positivo solo il 10% tra riconoscimenti di status di richiedenti asilo e di protezione sussidiaria». Ecco perché, ha ribadito Salvini, «bisogna lavorare a monte» per «far lavorare bene magistratura e polizia». L'obiettivo è «essere più severi ma più giusti nei confronti di chi ha diritto».

Le critiche a Malta
Dopo aver espresso un giudizio non propriamente positivo sull'operato di Minniti, suo predecessore al Viminale - «Lo incontrerò il prima possibile. Lo ringrazio per il pochino che ha fatto ma non per il tanto che non si è fatto» - Salvini ha criticato aspramente la politica in tema di immigrazione di Malta: «Non è possibile che Malta dica no a ogni richiesta di intervento. Il buon dio ha messo Malta più vicina all'Africa che alla Sicilia». Infine il ministro degli Interni è tornato sul tema della Ong: «Alcune fanno volontariato, altre fanno affari». Quindi ha parlato di «ennesima presa in giro» riferendosi alla «Ong tedesca con bandiera olandese che è passata davanti a Malta, ha salutato ed è venuta in Italia».