16 gennaio 2021
Aggiornato 18:30
Immigrazione

Il paese della Sardegna 'in rivolta' contro i migranti

Ancora scritte di stampo razzista a Villacidro dove lunedì si sono svolti i funerali di un ragazzo ghanese ucciso a coltellate lo scorso 9 febbraio

VILLACIDRO - Continuano le scritte di stampo razzista nel piccolo comune della provincia del Sud Sardegna. «I neri... tutto il giorno pagati a non far niente e i nostri bambini senza soldi». Dopo la scritta comparsa lunedì in piazza Madonna del Rosario - «Fuori... i neri e chi ci mangia... sopra da Villacidro» - torna a sollevarsi la polemica nel comune sardo. I carabinieri stanno indagando per risalire agli autori. Le scritte sono comparse in concomitanza con i funerali di un ragazzo di 19 anni del Ghana accoltellato a morte la sera del 9 febbraio da un 21enne nigeriano nel centro di accoglienza per migranti di via Chiesa delle Anime.

La rabbia delle istituzioni
L'assessore ai Servizi sociali di Villacidro, Daniela Deidda, aveva così condannato il primo episodio: «Spero si tratti solo di una coincidenza infelice, parole che offendono tutti i villacidresi, ma anche gli ospiti dei nostri centri di accoglienza e chi ci lavora. Scuole, associazioni, chiesa e cittadini da anni dimostrano col loro agire che quelle parole non rappresentano il pensiero della comunità villacidrese».

I funerali pagati dai cittadini
A pagare le esequie del giovane ghanese sono stati gli stessi cittadini di Villacidro e il centro di solidarietà 'Papa Francesco'.