23 ottobre 2018
Aggiornato 02:30

Non c'è ancora l'accordo tra Lega e M5s: «Chiesto altro tempo a Mattarella»

Il capo politico del Movimento 5 stelle al Quirinale: «Fatti passi in avanti». Ma ancora non c'è la fumata bianca

ROMA - Serve ancora tempo, altro tempo, a Lega Nord e Movimento 5 stelle per arrivare alla tanto agognata firma sul contratto per il governo del cambiamento. Luigi Di Maio, capo politico del M5s, è salito al Quirinale senza il nome del premier: «Abbiamo aggiornato il Presidente della Repubblica su come stiano avanzando le varie interlocuzioni tra il Movimento 5 stelle e la Lega Nod su quello che è il contratto di governo». Ancora, però, non è stata trovata la quadra, soprattutto su chi sarà il premier indicato dalle due forze politiche. «Sia io che Salvini siamo d'accordo sul fatto che nomi pubblicamente non ne facciamo. L'accordo di governo è il cuore di questo governo di cambiamento che siamo intenzionati a far partire il prima possibile». Gli unici particolari che Di Maio ha voluto spiegare riguardano quindi i temi del contratto di governo, un contratto «sul modello tedesco» che «mette dentro i punti programmatici delle due forze». Poi ha fatto il punto sulla strada che seguirà il Movimento: «Lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo con questo contratto o no».

Ancora qualche giorno di lavoro: chiesto altro tempo
Anche se il leader del Movimento 5 stelle fa sapere che di tempo ce n'è poco, che le scadenze internazionali richiedono passi veloci, le due forze politiche al Quirinale hanno chiesto «qualche altro giorno» perché si sta scrivendo «il programma di governo per cinque anni». Con Di Maio sono saliti al Colle i capigruppo del Movimento 5 stelle Giulia Grillo e Danilo Toninelli, che però non hanno rilasciato dichiarazioni. Il leader del Movimento 5 stelle è apparso molto tirato in volto, anche se ha voluto precisare di essere «molto orgoglioso delle interlocuzioni» e «soddisfatto del clima che si respira» ma, soprattutto, «dei punti che si stanno portando a casa su temi come la legge Fornero, la lotta agli sprechi, la lotta alla corruzione, il carcere per chi evade il fisco».

Tra stanchezza e tanti dubbi
Il quadro è quindi ancora incerto. Le trattative proseguono e, se il Colle darà l'ok, continueranno nelle prossime ore alla ricerca del nome giusto per guidare l'esecutivo giallo-verde. E a conferma della gran mole di lavoro fatta, ma anche di quella ancora da fare, poco prima dell'incontro tra Di Maio e Mattarella è arrivato un tweet di Matteo Salvini: «Ho dormito un’ora stanotte, vado avanti a caffè e forse ho scelto il momento sbagliato per smettere di fumare...😒 Ma sono orgoglioso di mettercela tutta per mantenere le promesse e dare un futuro migliore all’Italia e ai nostri figli». L'impegno dei due leader c'è. Bisogna vedere se ci sarà anche la fumata bianca per la nascita del governo del cambiamento.