20 settembre 2018
Aggiornato 12:30

Anzaldi (Pd) contro il «Movimento 5 Balle»: Di Maio conta anche i 7 furbetti di Rimborsopoli

Se c'è qualcuno dentro al Pd che si oppone a tutti i costi a un accordo col M5s questi sono Michele Anzaldi e Sandro Gozi
Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio
Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Se c'è qualcuno dentro al Pd che si oppone a tutti i costi a un accordo col M5s questo è Michele Anzaldi. Intervistato da Avvenire, il deputato piddino attacca: "I grillini dovrebbero chiederci scusa. Perché ci hanno insultato su tutto. Dovrebbero dimostrare il loro senso di colpa». No solo. C'è anche l'annosa questione dei programmi: "Poi devono dirci come sono cambiati i loro programmi: sono ancora euroscettici, contro la Fornero e i vaccini?». C'è chi dice che non hanno esperienza e vanno educati. "Bene. Mi devi convincere che eri analfabeta, non eri educato e che ora le cose sono cambiate", ha replicato l'esponente renziano.

Il popolo Pd cosa ne pensa?
Difficile dire cosa ne pensa la base del partito, ma per Anzaldi non sarà necessario consultarla: "No, qualunque voto ci ha visti compatti. Il nostro popolo è contrario. La direzione basta e avanza». Spunta anche la votazione dell'eventuale contratto di governo M5s-Pd da parte degli iscritti di Rousseau, la piattaforma gestita da Casaleggio, che per il Garante della Privacy ha commesso illeciti nel trattamento dei dati personali e può permettere il tracciamento del voto. "Dopo le arroganti parole di Di Maio al termine dell'incontro con Fico" prosegue Anzaldi, "peraltro gravemente irrispettose delle prerogative del presidente Mattarella a proposito di andare a votare, è sempre più chiaro che chi guida il Movimento 5 stelle vuole far fare a Martina la fine dello streaming di Bersani. Un film già visto".

La questione dei 338 parlamentari
C'è un altro aspetto che Anzaldi sottolinea; "Abbiamo scoperto che per Di Maio i gruppi M5s contano 338 parlamentari: in realtà sono 331 (222 alla Camera e 109 al Senato). Come si arriva a 338? Di Maio conta anche i 7 furbetti di Rimborsopoli che stanno nel gruppo Misto e si era impegnato a cacciare dal Parlamento. Altro che 'via le mele marce', sono ancora tutti perfettamente integrati nel Movimento 5 Balle".

Gozi contro Martina
Della stessa opinione Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che dalle pagine del Corriere spiega: "Io sono per rispondere no all'offerta di Di Maio. Sia chiaro, i dieci punti dei 5 stelle saranno anche di buon senso. Ma loro sono per abolire il Jobs act? Bene, noi no. Loro sono per l'abolizione della riforma Fornero? Noi no». "Sull'offerta di Di Maio forse Martina - ha osservato Gozi - ha accelerato troppo. Ha fatto una fuga in avanti, si è sbilanciato. Proprio per questo è necessaria una verifica in Direzione nazionale che faccia chiarezza, una volta per tutte, sulla posizione ufficiale del Partito democratico".

Ci saranno i numeri in Direzione?
A giudizio di Gozi Martina non è stato garante della posizione di tutti proprio perché, e lo si è capito molto bene dalla sua dichiarazione all'uscita dall'incontro con Roberto Fico, ha preso una posizione netta a favore del possibile accordo con i 5 Stelle. Non è stato una figura super partes ma ha preso una strada ben precisa, diventando una delle parti in causa. Insieme a molti dei ministri uscenti. In ogni caso, alle condizioni di oggi, "non credo proprio che in Direzione ci saranno i numeri a favore di un governo coi 5 stelle». Nulla da dire su Matteo Renzi: "Io parlo per me. Però è sotto gli occhi di tutti che, in questo momento, nel Pd esiste una linea degli ex ministri e una linea dei renziani. Ci si conterà nella direzione, si farà questa verifica e tutti i dubbi, a quel punto, saranno fugati".