18 agosto 2018
Aggiornato 19:30

La Francia invia rinforzi al confine con l’Italia dopo le proteste filo-migranti

Il ministro dell’Interno francese ha annunciato l’invio di “importanti” rinforzi delle forze di sicurezza al confine con l’Italia
I manifestanti 'antifascisti' italo-francesi dei movimenti No Tav e Briser les frontieres aggirano il cordone della polizia francese durante il corteo al confine tra Italia e Francia di Monginevro
I manifestanti 'antifascisti' italo-francesi dei movimenti No Tav e Briser les frontieres aggirano il cordone della polizia francese durante il corteo al confine tra Italia e Francia di Monginevro (ANSA/LUCA PERINO)

COLLE DELLA SCALA - Il ministro dell’Interno francese ha annunciato l’invio di «importanti» rinforzi delle forze di sicurezza al confine con l’Italia, dopo le azioni di protesta del fine settimana a favore e contro i migranti. Secondo Gerard Collomb, i valichi di montagna sono stati trasformati dai gruppi di estrema destra e dagli attivisti filo-migranti in un palco per «mettersi in mostra» e «lanciare provocazioni». «Di fronte a queste iniziative inaccettabili», il ministro ha quindi annunciato «rinforzi importanti di polizia e gendarmeria» per «garantire l’assoluto rispetto del controllo del confine».

Il corteo filo-migranti
Tra sabato e domenica attivisti di un gruppo di estrema destra francese hanno bloccato un valico di montagna a sei chilometri dal confine con l’Italia, Colle della Scala, considerato «strategico per i migranti irregolari», innescando così la reazione di attivisti filo-migranti. Ieri pomeriggio un corteo di un centinaio di attivisti filo-migranti francesi e italiani ha quindi attraversato il confine al Colle del Monginevro, al fianco di circa 30 migranti, e ci sono stati scontri con gli agenti. Il ministero dell’Interno ha riferito di «violenze commesse contro le forze di sicurezza». Sorvegliati da una cinquantina di gendarmi, gli attivisti hanno percorso gli undici chilometri che li separavano da Briançon, dove si sono recati al Rifugio solidale che accoglie i migranti.

Marcia contro Generation Identitaire
La marcia era stata organizzata per protestare contro il movimento Generation Identitaire, che a Nevache, vicino al Colle della Scala, aveva piazzato delle reti anti-profughi. «Andiamo a liberare il confine» hanno scritto su Facebook i militanti dopo l’iniziativa dei militanti di estrema destra. La mobilitazione, lanciata sabato 21 aprile dal Movimento No Tav, è partita domenica mattina intorno 11 a Bussoleno e ha fatto tappa a Claviere, nella chiesa in cui da settimane i volontari danno assistenza ai migranti di passaggio. Il corteo, formato da 300-400 attivisti, è poi ripartito per Nevache, ma si è trovato la strada sbarrata dal cordone della Gendarmeria e della Polizia francese. Dopo qualche frizione a Monginevro, i manifestanti, ai quali si sarebbero aggiunti alcuni migranti, hanno ripreso il loro cammino attraverso i sentieri ancora innevati, in direzione di Briancon.

Presente anche il movimento No Tav
«Un gruppo di neonazisti francesi e italiani – scrive il movimento No Tav – presidia il Colle della Scala. Tutto questo è inaccettabile ed è urgente dare una prima risposta, senza attendere. Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare a dei fascisti la libertà di circolare a pochi giorni dal 25 aprile. I partigiani che su queste montagne hanno dato tutto, anche la vita, si rivoltano nella tomba» dicono i manifestanti». I militanti di Generation Identitaire hanno lasciato in tarda mattinata il presidio di Nevache.