16 gennaio 2021
Aggiornato 18:00
M5s

Vittoria Bogo Deledda, la neosenatrice M5s miracolosamente guarita dopo 243 giorni di assenza dal lavoro

Assente da lavoro per 243 giorni per una malattia da «stress lavorativo» e poi guarita all'improvviso in vista della candidatura al Senato

BUDONI - Assente da lavoro per 243 giorni per una malattia da «stress lavorativo» e poi guarita all'improvviso in vista della candidatura al Senato. Non solo: dopo lo stress da lavoro, è finita persino in commissione Lavoro. È la storia della neosenatrice sarda M5s Vittoria Bogo Deledda. Ad annunciare il nuovo incarico della Deledda è il sindaco di Assemini e portavoce del Movimento in Sardegna, Mario Puddu, sulla sua pagina Facebook. Puddu ha pubblicato sul social la lista delle assegnazioni alle commissioni parlamentari dei senatori e deputati sardi eletti con il Movimento. Nell'elenco appare anche il nome della Deledda, assegnata appunto alla commissione Lavoro del Senato. «In questi giorni i nostri 16 portavoce sono stati assegnati alle varie commissioni, che vi elenco sotto».

Stress da lavoro?
Alla senatrice Bogo Deledda, eletta in Sardegna, il giornalista de «Le Iene» Filippo Roma aveva chiesto qualche tempo fa spiegazioni in merito alla sua «miracolosa» guarigione dopo quasi un anno di malattia, proprio tre giorni dopo essere stata candidata con i Cinque Stelle. Bogo Deledda, responsabile dei Servizi sociali del comune di Budoni, sostiene che la sua assenza dall’ufficio sia stata dovuta a una malattia professionale, cosa attualmente non verificata dal momento che manca all'appello l’esito della visita del medico dell'Inail. Al momento l'unica cosa certa, per sua stessa ammissione al telefono, è che in realtà per un periodo la sua malattia è stata riconosciuta come ordinaria, quindi non legata alla professione che svolgeva. Dunque stress da lavoro ma non lavoro? Non si capisce... Per il momento «Le Iene» sono ancora in attesa di sapere il periodo esatto in cui la sua malattia è stata qualificata come ordinaria, che Bogo Deledda, come verificato durante la telefonata, non sa indicare.

La difesa della neosenatrice
La senatrice si difende sulla sua pagina Facebook: «Tutto questo perché chi avrebbe dovuto non ha voluto verificare le fonti per dare informazioni veritiere e complete, come la corposa cartella INAIL con fitta relazione e ben 60 allegati! (Forse poco funzionale alla costruzione di un caso mediatico, ma rivelatrice di ben altra storia...)» scrive a sua discolpa. «Tutto questo per avercela fatta dopo un lungo e graduale percorso! Tutto questo per essermi messa a disposizione della Politica, forte di una dura esperienza personale e professionale, pensando a chi si ammala sul lavoro e non trova vie d’uscita!».