6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

Becchi al DiariodelWeb.it: «Di Maio è il Führer del M5s, serve Salvini per controllarlo»

Il professore, prima vicino ai grillini e ora alla Lega, auspica ai nostri microfoni un accordo tra Cinque stelle e centrodestra

ROMAProfessor Paolo Becchi, il primo giro di consultazioni è andato a vuoto, anche se molti continuano a ritenere logico un accordo di governo tra M5s e Lega. Lei è stato vicino prima ad uno dei due partiti e poi all'altro, quindi sembrerebbe quasi incarnare questa ipotesi.
Sono convinto che non si esce da questa situazione se non attraverso questo accordo, ma aperto a tutto il centrodestra. Non mi sembra percorribile la strada che vorrebbe Di Maio, quella della rottura tra Salvini e Berlusconi. Anche se il Cavaliere sta facendo di tutto per arrivarci: si sta comportando come quel marito che se lo taglia per far dispetto alla moglie. Ecco, proprio questo da lui non ce lo saremmo aspettati. Ma Salvini ha dimostrato finora molta lungimiranza e pazienza, e non è caduto nelle provocazioni del suo alleato: quindi il centrodestra al momento resta unito.

E se non funzionasse?
Certamente può ritornare in gioco il Partito democratico, anche se sembra un'ipotesi difficile. C'è stata l'apertura del M5s, ma è una questione di numeri: servirebbe un Pd compatto, invece l'ala renziana certamente non vuole dialogare.

Anche se glielo chiedesse Mattarella?
Mattarella dovrebbe tutto a Renzi, perché senza di lui non si troverebbe in quella posizione, ma fa un suo gioco autonomo. E, ora che Renzi non deve più rendere conto a nessuno, semmai cercherà di vendicarsi. Non dimentichiamoci che Renzi è un prodotto di Napolitano, che però recentemente lo ha scaricato. Quel discorso del tutto irrituale pronunciato dallo scranno della presidenza del Senato testimonia una paura bestiale: perché, con un eventuale accordo tra M5s e centrodestra, non è escluso che si formi una commissione d'inchiesta sul disastro istituzionale che quest'uomo creò dal 2011 in poi. Così ora cerca di pararsi il c... spingendo quelle stesse forze anti-sistema che bloccò nel 2013.

Quindi si torna a Di Maio e Salvini.
Salvini è stato molto chiaro: ha detto che cercherà, a partire dal centrodestra, una convergenza con il M5s. Certo, poche ore prima Berlusconi ha proposto invece di aprire al Pd. Per questo il presidente della Repubblica ha dovuto constatare non solo che non c'è intesa tra le forze politiche, ma nemmeno dentro le coalizioni.

Queste sono le posizioni nel centrodestra, ma poi c'è da tenere conto anche dei paletti dei Cinque stelle. Che non riguardano solo Berlusconi, ma anche il fatto che il premier debba essere per forza Di Maio.
E non è detto che questo si debba contestare.

Pensa che Salvini farà il vice di Di Maio? Difficile...
No. Io ho lanciato un mese fa la mia proposta del tutto realistica, anche se al momento non se ne parla: quella della staffetta. Questo sarebbe il vero patto, non quello di Di Maio che punta solo a disgregare le forze politiche. Nulla vieta, dal punto di vista dell'organizzazione costituzionale, che uno dei due contendenti faccia il presidente del Consiglio nella prima parte della legislatura e l'altro nella seconda.

Sa molto di prima Repubblica, come ai tempi del Psi e della Dc.
Esattamente. Ma, d'altra parte, stiamo ragionando ancora con una mentalità da sistema maggioritario quando la legge elettorale è in larga parte proporzionale, come nella prima Repubblica. Bisogna cambiare mentalità. Alcuni giornalisti hanno capito la mia ipotesi ma parlano invece di «diarchia»: che non è sostenibile, perché ci può essere solo un presidente del Consiglio. Salvini sarebbe disposto a fare un passo indietro a favore di un terzo, ma Di Maio assolutamente no. E allora la staffetta potrebbe essere sostenibile. Tutti hanno riso di questo mio progetto in televisione, ma un istituto noto come quello della Ghisleri ha deciso di farci addirittura un sondaggio sopra, che verrà pubblicato lunedì. Teniamo presente che in questo momento avrebbero una maggioranza tale che potrebbero fare qualsiasi cosa.

Ecco, a proposito di programmi: se uno propone la flat tax e l'altro il reddito di cittadinanza, dove starebbe la sintesi?
Pensando, ad esempio, a dare i 780 euro al mese non a chi resta a casa senza far niente o a chi lavora in nero, ma viceversa a chi svolge lavori socialmente utili per lo Stato. Credo che una proposta del genere troverebbe d'accordo sia l'M5s che la Lega. E sulla flat tax, al posto di una sola aliquota, si potrebbe mediare inserendone due. Tutti sostengono che le due idee siano incompatibili, ma invece fanno entrambe parte della stessa logica neo-liberale: le proponeva Hayek.

Forse sono incompatibili dal punto di vista economico, nel senso che i bilanci non potrebbero reggere entrambe.
Questo, hai ragione, è un altro problema. Che dipende dal nostro ruolo nell'Unione europea. Dobbiamo prendere per oro colato le parole che ha detto Di Maio, per fare un piacere a Mattarella pur di ottenere l'incarico? Il ragazzo ormai è assatanato di potere. Il M5s non è più il Movimento di Casaleggio e Grillo, ma di una persona che ha accentrato tutto su di sé. Sotto un certo profilo può diventare ancora più pericoloso di Renzi, che era almeno stato eletto dalle primarie: lui non è stato eletto da nessuno, ma piazzato lì dall'Elevato, come si fa chiamare ora. Ormai lui, con un cerchio magico di suoi fedelissimi collaboratori, controlla il primo partito del Paese, senza alcuna possibilità di discussione, con uno statuto creato ad hoc in cui è praticamente il Führer. Il suo è un controllo autoritario, totalitario e personalistico che non ha più niente a che vedere con la democrazia.

Quindi serve Salvini per tenerlo a bada?
In caso di accordo, la funzione di Di Maio sarebbe relativizzata: perché il M5s ha il 32% e il centrodestra ha il 37%. Quello che Salvini non farà mai è un'alleanza da solo con i Cinque stelle, perché questo significherebbe subordinarsi a Di Maio. Vedrai che prima o poi qualcuno tornerà a parlare della staffetta... Oppure delle elezioni anticipate. A meno che il Pd decida di fare harakiri e accetti compatto l'accordo con il M5s: non so quanto potrebbe durare un governo di questo tipo, ma comunque alle successive elezioni, dopo la distruzione del Paese, la Lega farebbe il pienone.