19 giugno 2019
Aggiornato 03:00
Caso Moro

Via Fani, lapide per Moro imbrattata con la scritta "BR". Raggi: «Ripulita, non ci pieghiamo»

La sindaca: "Immediato l'intervento della Polizia Locale"

Lapide di via Fani imbrattata.
Lapide di via Fani imbrattata. ( ANSA )

ROMA - Questa notte è stata imbrattata da ignoti la lapide commemorativa per la morte degli uomini di scorta di Aldo Moro in via Mario Fani a Roma. Sulla lastra sono state scritte due lettere, una B e una R, di colore rosso, probabilmente con vernice spray. Sono in corso i rilievi e le indagini a cura dei carabinieri della Stazione Roma Montemario. Il 16 marzo di 40 anni fa un commando delle Brigate Rosse rapì il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro e uccise i cinque agenti della sua scorta.

L'intervento di Raggi
Qualche ora dopo la inquietante scoperta, la sindaca Virginia Raggi ha comunicato su Twitter di aver fatto ripulire il monumento: «Ripulita la scritta oltraggiosa che ha imbrattato nella notte il monumento dedicato alle vittime di Via Fani. Immediato l'intervento della Polizia Locale di Roma Capitale reparto PICS con una squadra Ama e sotto la direzione della Sovrintendenza Capitolina. Le istituzioni non si piegano».  «La scritta sulla lapide in via Fani in memoria di Aldo Moro e degli agenti della sua scorta è un gesto vile e vergognoso. Disgustoso. Solidarietà alle famiglie delle vittime, nessun passo indietro di fronte alla violenza» ha scritto su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

I commenti della politica
Ma tanti altri politici hanno espresso il proprio sdegno per quanto accaduto. «Un altro sfregio: ancora una volta la memoria delle vittime di via Fani viene oltraggiata. Un mese fa sul monumento in costruzione una vergognosa scritta 'A morte le guardie' aveva indignato l'Italia. Oggi un messaggio ancora più sinistro: le iniziali delle Brigate Rosse hanno imbrattato la lapide che ricorda una delle pagine più buie della Repubblica». Lo afferma in una nota Raffaele Fitto, presidente di Noi con l'Italia. «Quanto è successo stanotte in via Fani, dove la lapide commemorativa della strage che ha portato al rapimento e alla successiva condanna a morte di Aldo Moro, non solo è ripugnante, è un gesto vile e infame, ma è anche un inquietante termometro di un escalation di rigurgito eversivo che lo Stato sta sottovalutando", afferma Roberto Calderoli, senatore della Lega. «Nel giro di pochi giorni - aggiunge - è stata imbrattata la targa che ricordava i martiri della scorta di Moro trucidati in via Fani, abbiamo visto tutti i capi storici della colonna romana che pianificò ed eseguì sia la strage di via Fani che il rapimento e l'uccisione di Moro, andare in TV, pontificare, predicare, offendere la memoria e le famiglie delle vittime. E ora la scritta BR in rosso sulla lapide di via Fani. Attenzione a sottovalutare questi segnali inquietanti. Un'ultima considerazione: ma possibile che un luogo simbolo come via Fani, nel quarantennale di quei terribili giorni, non fosse adeguatamente presidiato o almeno sorvegliato da telecamere per immortalare i responsabili di questo che per me è un attentato. Qualcuno al Viminale ha una risposta da darmi?», conclude.