16 settembre 2021
Aggiornato 20:00
Olimpiadi Torino 2026

Le Olimpiadi dell'assurdità: Appendino «Lady tentenna» sempre più debole

Il consiglio comunale di Torino ha bocciato con 23 voti contro 13 la mozione pro Olimpiadi presentata dal Pd

La sindaca di Torino Chiara Appendino
La sindaca di Torino Chiara Appendino ANSA

TORINO - Il consiglio comunale di Torino ha bocciato con 23 voti contro 13 la mozione pro Olimpiadi presentata dal Pd. Il voto, che ha avuto il contributo determinante dell'M5s, segue la decisione della sindaca Appendino dei giorni scorsi di inviare al Coni, indipendentemente dalla discussione di oggi, la manifestazione di interesse della Città per la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026. Ma se quindi non c'è una conseguenza formale al voto di oggi, l'effetto politico tuttavia è stato quello voluto dalle opposizioni. Il no della maggioranza grillina esplicita ancora una volta la debolezza della sindaca su questo tema, togliendole anche peso rispetto alla concorrenza di altre città. Invano Chiara Appendino, definita "Lady tentenna" dalla consigliera Pd, Monica Canalis, ha chiesto alla minoranza di ritirare la mozione, nella quale oltre a impegnare la città a manifestare l'interesse per la candidatura - cosa appunto già avvenuta - si chiedeva di mantenere i rapporti con l'aula nei passi successivi e di indire un referendum consultivo tra i cittadini.

Le reazioni della politica torinese
"Meglio tardi che mai, sindaco - ha detto Ricca - . Forse però abbiamo rischiato troppo, abbiamo soprattutto rischiato di deludere le persone che in città si aspettano da noi responsabilità nella volontà di replicare una manifestazione che ha lasciato un ottimo ricordo». "Serve un passo in più - ha aggiunto Alberto Morano della lista omonima -. Oggi e nei prossimi giorni serve che il sindaco faccia concertazione, che operi con tutte le forze e le risorse della città». "Malagò porta oggi la sua attenzione su Milano tenendo Torino in funzione gregaria - ha osservato Roberto Rosso di Noi con l'Italia che si è astenuto - spero che il vostro atteggiamento ondivago non comprometta questa possibilità». Mentre Osvaldo Napoli di Forza Italia ha accusato la maggioranza M5s con atteggiamento poco chiaro di aver colpito non solo il sindaco ma l'intera città.

Dura l'opposizione del Pd
Dura l'opposizione del Pd oggi in consiglio comunale a Torino sul dibattito "olimpico": "Ci saremmo aspettati un'adesione entusiasta della sindaca alla candidatura di Torino - ha detto il capogruppo Pd Stefano Lo Russo -: una sparuta minoranza di consiglieri 5 Stelle non può tenere in scacco una città intera. La sindaca deve rappresentare tutti e deve andare avanti con chiarezza di posizioni e attivare una cabina di regia per predisporre una proposta di candidatura». "Unica cosa che state facendo è distruggere" ha detto Mimmo Carretta. Mentre Piero Fassino ha ricordato che le ricadute dell'evento vanno guardate sul lungo periodo, che se potrà essere low cost questo dipenderà proprio dal lascito del 2006 e infine che le Olimpiadi sono un occasione per modernizzare la città", soprattutto in vista della seconda linea della metropolitana». Più possibilista, e forse più con uno sguardo ai movimenti nazionali, Fabrizio Ricca della Lega che ha ritirato la sua mozione pro-olimpiadi e si è astenuto sul voto finale.

L'attacco dell'ex grillina Montalbano
All'attacco anche la ex grillina Deborah Montalbano: "Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, Torino non dovrebbe perseverare negli errori ma guardare ai bisogni reali e concreti». "Rispettiamo le posizioni di tutti i consiglieri e appoggiamo la nostra sindaca - ha replicato per la maggioranza M5s Chiara Giacosa - : lavoreremo in modo critico per capire se saranno presenti i requisiti di legalità e sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) necessari per poter procedere. Alla sindaca chiedo di coinvolgere tutto il Consiglio comunale, da oggi in poi, nell'elaborazione e nell'analisi di ciò che accadrà".