16 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Forza Italia

Brunetta preso di mira dal gruppo Angelucci: «Da Libero e Il Tempo squadrismo contro di me»

Dalle testate del gruppo Angelucci continuano gli attacchi concentrici contro il capogruppo di Forza Italia alla Camera e al suo partito

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta
Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta ( ANSA )

ROMA - "Non occorre essere lettori particolarmente attenti per scorgere un 'medesimo disegno criminoso' - mi si passi l'espressione, decisamente forte ma non troppo lontana dalla realtà - negli attacchi concentrici che le testate giornalistiche del Gruppo Angelucci da tempo dirigono contro Forza Italia, cannoneggiandone il più scomodo tra i suoi esponenti: il sottoscritto, professor Renato Brunetta, presidente del gruppo azzurro a Montecitorio». Lo afferma Renato Brunetta in una nota. "Editoriali che dalle colonne del Tempo, come da quelle di Libero, tentano di screditare e depotenziare l'azione politica di un parlamentare della Repubblica - prosegue - facendolo bersaglio ricorrente di strali affilati ed avvelenati, quando non addirittura di autentiche contumelie». Negli ultimi tre giorni - stante l'approssimarsi di delicate scadenze politico-parlamentari - gli attacchi sono diventati "penalmente rilevanti». "La mia colpa?" si chiede Brunetta. "Dire sempre (credendoci) la Verità, anche se scomoda, odiosa, inopportuna".

Dove finisce la critica?
Qual è - chiede Brunetta - la soglia varcata la quale il diritto di critica sconfina in illecita invettiva diffamatoria? Con l'ultimo articolo apparso in prima pagina su Libero (l'ultimo di una serie di furiosi attacchi alla mia persona e alla mia azione politica) è stato superato il segno. Gli argini della continenza nella critica giornalistica appaiono "irrimediabilmente infranti a danno della stessa democrazia": siamo al cospetto di una "incontenibile esondazione di livore personale" che finisce con il "deformare la verità dei fatti (mistificandola), attentare alle libertà politiche, intimidire, aggredire e manganellare (in un crescendo che sa di autentico 'squadrismo') chi - come il sottoscritto - resiste 'con dignità ed onore' nelle posizioni di difesa dei Valori fondativi di quel grande Partito che è (e resterà) Forza Italia. Non lasceremo, dunque, correre e questa volta (per la prima volta) faremo ricorso alla magistratura in cui riponiamo la massima fiducia".

Berlusconi: "Non ci faremo intimidire"
"Considero gli attacchi giornalistici dei quali è oggetto Forza Italia e in particolare il suo Capogruppo Renato Brunetta ben al di là del legittimo diritto di critica della nostra azione politica. Né Forza Italia né io ci siamo mai fatti intimidire da questo tipo di aggressioni e continueremo a lavorare con la serietà e la serenità di sempre per far uscire il Paese da questa delicata situazione di stallo e assicurare all'Italia un governo stabile, credibile, in grado di porre mano da subito ai gravi problemi del paese secondo i programmi e i progetti con i quali la coalizione di centro-destra ha vinto le elezioni». Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una nota. "Al prof. Brunetta e agli altri dirigenti di F.I. oggetto in questi giorni di aggressioni giornalistiche inaccettabili - aggiunge Berlusconi - va naturalmente la mia personale solidarietà".

Romani: "Campagna denigratoria inaccettabile"
"Esprimo tutta la mia solidarietà personale e politica, anche a nome dei senatori di Forza Italia, al collega e amico Renato Brunetta per i vili e reiterati attacchi a cui è sottoposto sulla carta stampata e che trascendono ormai anche l' ammissibile divergenza di opinioni»: sono le parole di Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia. "Preso a bersaglio per lo stile battagliero, che da sempre lo caratterizza, con cui porta avanti fieramente i principi, i valori e i progetti del Presidente Berlusconi, l'onorevole Brunetta - prosegue - viene attaccato per sminuire l'opera e il risultato di tutta Forza Italia, che, grazie alla lungimiranza del nostro leader, ancora una volta ha portato al successo il centrodestra. È quindi con convinzione che ci stringiamo attorno a Renato contro una campagna denigratoria inaccettabile".