19 settembre 2018
Aggiornato 15:00

In migliaia ai funerali di Davide Astori: il papà di Francesca si sente male

Migliaia di persone hanno riempito piazza Santa a Croce a Firenze per partecipare ai funerali del capitano della Fiorentina, Davide Astori
La Basilica di Santa Croce a Firenze durante i funerali del capitano della Fiorentina Davide Astori
La Basilica di Santa Croce a Firenze durante i funerali del capitano della Fiorentina Davide Astori (ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

FIRENZE - Migliaia di persone hanno riempito piazza Santa a Croce a Firenze per partecipare ai funerali del capitano della Fiorentina, Davide Astori, morto a soli 31 anni per un arresto cardiaco lo scorso 4 marzo, colpito dalla cosiddetta sindrome di Brugada. La messa nella basilica, alla quale erano ammessi solo familiari, autorità e delegazioni di altre squadre, ma non il pubblico, è stata celebrata dal cardinale Giuseppe Betori. Tra le personalità intervenute, il patron della Fiorentina, Diego Della Valle, il presidente dell’associazione calciatori, Damiano Tommasi, il presidente dell’associazione degli allenatori, Renzo Ulivieri e il segretario del Pd, Matteo Renzi, che su Facebook ha scritto: «Santa Croce oggi ha accolto tutto il mondo del calcio per l’ultimo ciao a Davide Astori. Firenze ha abbracciato la famiglia del Capitano con l’affetto e il senso di appartenenza che questa città possiede in modo unico. Spesso litigiosa e polemica, Firenze è anche una città che sa regalare amore in modo straordinario. Un pensiero alla piccola Vittoria, a Francesca, ai genitori, ai fratelli. Ciao Capitano #13».

Malore per il papà di Francesca
Astori lascia infatti una bambina di due anni Vittoria e la moglie ed ex modella Francesca Fioretti. Durante la celebrazione della messa il padre di Francesca ha accusato un malore mentre era nella basilica, ma starebbe già meglio e le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.

Tantissimi i calciatori
Diverse le delegazioni delle squadre, tra queste l'Inter, rappresentata da Zanetti, il tecnico Spalletti, Ranocchia, Borja Valero e Vecino, che hanno giocato con Astori fino all'anno scorso. Per tutti applausi, anche all'arrivo della delegazione dell'Atalanta, della Cremonese, del Venezia, del Genoa, rappresentato da un altro ex viola come Giuseppe Rossi. In Santa Croce è arrivata anche una nutrita delegazione della Juventus da Londra: Allegri, Buffon , Marchisio, Chiellini (che si è fermato anche a salutare alcuni tifosi) Pianic, Marotta, Rugani. In chiesa tanti rappresentanti di squadre di serie A e B. 

Il ricordo di Jovanotti
«Tutti siamo rimasti colpiti e senza parole di fronte a questa fatalita’ che ha ucciso un ragazzo che aveva l’aria di uno che conosciamo da sempre, la faccia di un compagno di scuola, di un fratello, di un campione con i piedi leggeri ma ben piantati a terra, un capitano». Queste le parole sulla sua pagina Facebook di Jovanotti, che ha voluto dedicare un pensiero a Davide condividendo il video che la Fiorentina ha dedicato al proprio numero 13. «I suoi compagni nel video hanno scelto una mia canzone per accompagnarlo" racconta il cantante, "che ha a che fare con quel vuoto che rimane quando qualcuno ci lascia, ma soprattutto ha a che fare con l’importanza di ogni attimo di respiro che ci e’ concesso spartire con le persone che fanno un pezzo di strada con noi, in tutti i sensi. Viviamo immersi nelle atmosfere cariche, spesso grazie al cielo molto festose, competitive, col cuore in gola, dove le emozioni giocano un ruolo forte, e di fronte all’impensabile non ci sono mai le parole giuste, ci assale solo un grande dispiacere senza nome e la sensazione che l’unica cosa da fare sia vivere, fino all’ultimo attimo». «C’e’ poi la gratitudine verso chi ha dato emozioni e distribuito umanitá intorno a se’ in modo naturale, perche’ era nella sua natura, e va via all’improvviso e senza una ragione -ha concluso Jovanotti- Ma si sa che la ragione arriva fino a in certo punto, poi chissá cosa succede. Un abbraccio alla famiglia del Capitano e a tutti i suoi amici e agli sportivi».